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Tag Archives: oxbow

Bad Powers – S/T (The End, 2012)

Un’ atmosfera palpabilmente febbricitante ammanta questo esordio tutto nuovaiorchese. Infatti dalle ceneri ancora fumanti dei Made Out Of Babies (tre album di cui due su Neurot) sorge questa fenice noise anni novanta sospinta da una sbilenca Siouxsie Sioux (al secolo Megan Tweed, che ha sostituito la dimissionaria Julie Christmas) e da una tal dispensa di chitarre laceranti da far ubriacare l’ascoltatore meno preparato. I riferimenti sono tutti nobili e ricercati: tornano alla memoria  Cop Shoot Cop (lato Jim Coleman), Girls Against Boys quanto Oxbow e tutta l’aristocrazia Touch & Go più o meno caduta in disgrazia. …

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In Zaire + Johnny Mox + Liir Bu Fer – 27/11/09 Kroen (Villafranca – VR)

Pochi, pochissimi intimi questo venerdì, segno di una situazione che finirà per lasciare solo macerie e il rimpianto di molti, compresi di quelli capaci solo di rimpiangere, fuori tempo massimo. Vabbè, non pensiamoci troppo e concentriamoci, noi pochi ma belli, sulla serata, che vede di scena gli attesi In Zaire, terzetto che riunisce i due G.I. Joe e from Berlin, Claudio Rocchetti. …

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Oxbow + Monsieur Gustavo Biscotti – 18/11/09 Arci Kroen (Villafranca – VR)

Può capitare che uno stato d'animo non proprio sereno modifichi la percezione delle cose, è normale. Quindi ci sta che in un periodo abbastanza… doom, un concerto la maggior parte dei presenti giudichi epocale, a me appaio "solo" molto bello. Ma trattandosi di gente della massima fiducia, mi limito quindi alla fredda cronaca, priva di giudizi troppo evidentemente alterati. Fidatevi di loro. …

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Philippe Petit & Friends – Reciprocess: +/VS. (Bip_Hop, 2009)

DJ, giornalista musicale, discografico, prima con il rock estremista e di confine della Pandemonium, ora con la più elettronica, ma sempre avanguardista, Bip_Hop, Philippe Petit celebra quest'anno il venticinquennale di attività. Per la festa di compleanno allestisce un lungo pattern elettronico, lo spezzetta ed invita vecchi e nuovi amici a cucinare ogni porzione come meglio credono. Il pasto, tutto filato, è indigesto per i troppi e troppo contrastanti sapori che troviamo: chi aggiunge suoni trovati, chi chitarre, chi voci, chi ulteriore elettronica. Più sensato è piluccare qua e là, senza badare ad una consecutio stilistica impossibile da trovare.

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