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Tag Archives: simon balestrazzi

Simon Balestrazzi – Redshift (Azoth, 2018)

Si presenta con una grafica concettuale piuttosto interessante Redshift, il nuovo album di Simon Balestrazzi, efficace controparte visiva di un’uscita che richiama i suoi lavori più sonicamente astratti e meno narrativi. Un linguaggio che poggia su un sostrato elettroacustico, dove gli studi di oggetti, gong e piatti collimano e si intrecciano all’interno di una visione…

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Svart1 – Frozen Chants (Luce Sia, 2018)

Frozen Chants è un viatico ultraterreno diviso in dodici tracce, benché formalmente si abbia la percezione che sia sempre lo stesso vettore che si sposti attraverso distanze enormi (o minuscole) per esplorare orizzonti insiti dentro noi stessi. La piacevole sensazione è che Svart1 non abbia mai avuto inizio e mai avrà un traguardo: flusso e…

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Massimo Olla – Structures (Azoth, 2017)

Le strutture che Massimo Olla costruisce col suono in questo disco sono esattamente come quelle che vedete sulla copertina (che immagino siano un rendering digitale, ma potrebbero benissimo essere un’opera di Edoardo Tresoldi): esili ma solide e con un che di spettrale. Structure 1 ne è fin da subito un buon esempio: pochi strumenti, quasi…

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