since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

Perpetual Bridge – Upon The Deep (Autoprodotto, 2021)

Un ponte perpetuo. Lo visualizzo. Ho vissuto vicino ai posti di Nadia Peter e lo vedo proprio ancora prima di vedere la cover. Tipo una roba immersa nella nebbia invernale mattutina, che non sai dove inizia e non sai dove finisce. Qualcosa di sospeso, etereo, a cui non sai dare una densità. Sembra leggero, leggerissimo,…

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Leather Parisi – Clockwise Mayhem (Industrial Coast, 2021)

Ormai l’entità che si cela dietro il sinistro logo sadomado da prima serata Rai è diventata artisticamnete inagguantabile. Ha sublimato e vaporizzato qualsiasi materia elettronica fondendo la techno direttamente con una power elettronica mefitica e i risultati sono a dir poco rabbrividenti. Sciabolate di rumore sopra ferite che non fanno in tempo a rimarginarsi, bordoni…

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Frana – Disastersss (Taxi Driver/Santavalvola/Sonatine, 2021)

I milanesi Frana ci sono simpatici. Come se fossimo ancora nel1997 si divertono a coniugare brillantemente i Quicksand, i Bastro di Diablo Guapo arrivando perfino a scomodare gli Slint. Mi sono soffermato sullo stile perchè oggi come oggi non vi è molta gente, soprattutto nello stivale, che ha voglia di interpretare questa materia. Il cipiglio…

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Kaouenn – Mirages (Beautiful Losers/Bloody Sounds Fucktory, 2021)

Secondo lavoro per il connazionale Kaouenn ormai trapiantato oltralpe da qualche anno. Mirages è un autentico meltin’ pot musicale che assecondando la verve dance dell’autore riesce a miscelare perfettamente tanto un break beat dagli echi Trojan quanto una certa lounge da ghetto afroamericano alla Money Mark. L’artista  si muove disinvolto tra le atmosfere elettro-rock padroneggiando…

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