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Tag Archives: stefania pedretti

?Alos – Matrice (Cheap Satanism, 2015)

Stefania Pedretti é l’unica figura femminile davvero interessante del panorama musicale indipendente nostrano. Su questo credo non ci siano dubbi. Prolifica ed intelligente come il suo sodale compagno di viaggio Bruno Dorella, la ritroviamo in questa incarnazione doom/elettronica, come al solito (ci tengo a ribadirlo), originale e mai scontata. …

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?Alos/Xabier Iriondo – Endimione (Brigadisco, 2012)

Il sodalizio fra Stefania Pedretti/?Alos e Xabier Iriondo, che avevamo sperimentato con il 7” su Tarzan Records, esordisce sulla lunga distanza (ma si arriva a stento alla mezz’ora) con un LP ispirato agli oscuri Madrigali di Artaud, opera di cui nulla mi è riuscito di scoprire, se non la data di pubblicazione, il 1921, e la casa editrice, l’immancabile  Gallimard. Più precisamente si tratta di strofe estrapolate e talvolta rimontate, in una sorta di remix dei testi originali. …

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Xabier Iriondo – Irrintzi (Brigadisco/Wallace/Phonometak/Santeria e altre, 2012)

Il primo album solista di una delle figure più presenti, in molteplici vesti, nel giro indipendente italiano è certamente un evento, che viene onorato con un insolito doppio vinile in cui ogni disco presenta un lato inciso e uno serigrafato: sul primo troviamo pezzi originali, sul secondo cover. Ad accompagnare il musicista sono, di volta in volta, i compagni di tante passate (e future) avventure. L’operazione è ad alto rischio autocelebrazione, e in effetti la cosa non viene del tutto elusa, ma l’album riserva comunque qualche sorpresa. Irrintzi è concepito come un autoritratto che mostri le molteplici facce di Xabier Iriondo, così come le sue fonti d’ispirazione, sacrificando la scorrevolezza dell’ascolto a favore di un percorso a zig-zag che contribuisce a integrarne la discografia e la biografia, andando a colmare alcuni vuoti. …

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Murder – Tu M’Uccidi (Autoprodotto, 2010)

Sorpresa sorpresa! I Murder ti ammazzano sul serio, ma né di noia né dalle risate. Al secolo Carlo Marrone e Sheson Delay (la nuova Cosey Fanni Tutti?) sono il murder duo bolognese che farà molto presto parlare di sé. A dispetto delle apparenze, le canzoni trasudano molto più di quanto non promettano nel set da "violenza domestica" di copertina. Dieci grammi di Daisy Chainsaw, una spruzzata di chitarre acuminate e una forte dose di esoterismo tra il macabro e il giocattoloso. Una band così dovrebbe ronzare intorno all'alveare di Bruno Dorella e Stefania Pedretti per tutta una serie di buone ragioni.

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