since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

Tag Archives: leg leg

Sons of Viljems feat. Filip Sijanec : fuori il nuovo singolo su EEEE

Molto interessante e particolare il linguaggio dei Sons of Viljems, progetto di base a Londra nato dalla collaborazione tra Andrea Giomni (chitarra), già conosciuto per aer militato in importanti band post punk/wave come Edible Woman e Leg Leg, e il bassista sloveno Nejc Haberman dell’ensable etno-jazz Jazoo. Il progetto, che per il momento lavora su…

Read more

Mattia Coletti – The Land (Bloody Sound Fucktory/Town Tone/Wallace, 2011)

Verso l’opera di Mattia Coletti nutro sentimenti contrastanti: ho amato incondizionatamente ogni suo lavoro in duo, dai Polvere (con Xabier Iriondo) a Christa Pfangen (con Andrea Belfi), da 61 Winters Hat (con Fabio Magistrali) a Falling Birds (con Above The Tree), mentre le cose in gruppo (Sedia e Leg Leg) mi hanno sempre colpito poco. Dei lavori solisti ho molto apprezzato il primo, Zeno, meno il troppo lineare seguito, Pantagruele. Questo The Land segna una decisa ripresa. …

Read more

Wallace Fest Pt.1 – 05/03/10 Bloom (Mezzago – MI)

Giunta all’undicesimo anno di attività la Wallace Records festeggia il decennale (le donne sanno essere davvero diaboliche…) e non può che farlo al Bloom, locale dove Mirko Spino, mente e braccio dell’etichetta, è nato e cresciuto e dove, da quando portava ancora i calzoncini alla Angus Young, è stato educato da alcuni dei nomi migliori del panorama nazionale e non. Due serate, il venerdì e la domenica, dove si esibiscono gli autori delle uscite più recenti e prossime, da Jelaousy Party a Squarcicatrici, dagli X-Mary ai Camillas, fino a Ultravixen e Hutchinson. …

Read more

Leg Leg – Manta (Wallace, 2009)

"Ma l'amor mio non muore" e così la Wallace pur sfornando dischi diversi a ripetizione mantiene un suo profilo o forse dovrei dire più un'estetica "rock" ed i Leg Leg si inseriscono perfettamente in questo filone. Più che di rock dovrei parlare di post-math rock, i riferimenti sono i Don Caballero di What Burns Never Returns (mai troppo osannato) i Lustre King o comunque gruppi della My Pal God, Ohio Gold et similia… in pratica non tanto quel suono Touch and Go sempre vagamente storto ma quel post-rock che ha preso il largo da molte formazioni emo ed indie come i Paul Newman.

Read more
Back to top