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Tag Archives: uzeda

Aetnea – S/T (Autoprodotto, 2012)

Gli Aetnea arrivano dal comune di Trecastagni, provincia di Catania, ma non immaginate le “solite” cose in stile Uzeda o Three Second Kiss che spesso sono giunte dal capoluogo e che tanto sono piaciute a noi, a voi e a un po’ a tutti. Quello degli Aetnea sembra piuttosto un tentativo (“estetico”, cit.) di immaginare una via attuale al progressive rock passando dal post rock e dal post metal: musicalmente potrebbero più o meno a grandi linee ricondursi a cose in stile Tool o Isis, come testimonia l’imponente riffone finale di Vartan Dub. Lo sforzo del trio per imbastire canzoni che suonino originali è palpabile, le idee infatti sembrano non mancargli (il clarinetto e il finale tribaloide di Odessus, il sitar di Béla Bartók ad esempio). …

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Jason Noble Benefit Show – 06/02/10 Interzona (Verona)

Da quando a Jason Noble, polistrumentista in forze a gruppi quali Rodan, Rachel's e Shipping News è stato diagnosticato un tumore che richiede una particolare cura chemioterapica, la comunità artistica internazionale, non solo musicale, si è mobilitata per raccogliere fondi attraverso mostre mercato di grafici e pittori e concerti benefit che hanno coinvolto, fra gli altri, Shellac, Wax Fang e Shannon Wright. In Europa si sono fatti carico di un'iniziativa simile Sergio Carlini (chitarrista dei Three Second Kiss) e Julien Fernandez (batterista di Passe Montagne e boss dell'etichetta Africantape) ed è in questo quadro che si colloca questa serata, in un locale che in passato aveva ospitato la musica di Noble. …

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Bellini – The Precious Prize Of Gravity (Temporary Residence, 2009)

Emma Dante ripete spesso ai propri allievi di non andare a cercare fortuna a Roma perchè la città è già iper-satura di concorrenza e di ambienti che nulla hanno a che vedere con la "valigia dell'attore". Restare sul territorio quindi: seminare nel proprio orticello di periferia, coltivare un campo dove c'è terreno fertile o dove potrebbe diventarlo. Ho il rammarico di non aver affrontato direttamente l'argomento con Agostino Tilotta l'ultima volta che sono stato a Catania perchè sono certo avrebbe sviluppato interessanti riflessioni. Cosa lega del resto Steve Albini alla Sicilia verrebe da domandarsi?! Forse le ataviche origini. Io voglio credere sia l'umanità che, in fin dei conti, è l'espressione ottimistica e speranzosa della coppia Tilotta/Cacciola nei confronti della musica e credo della vita più in generale.

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The Right Moves – The End Of The Empire (Ultramarine, 2009)

Tra aprile e maggio ho passato per lavoro un intero mese  a Catania. Una città sonnolenta e meravigliosa che molte volte mi ha fatto dimenticare gli stress e le pose dell'italietta in cui sono sprofondato. La saltuaria compagnia con il negozio di Agostino Tilotta (Uzeda/Bellini) mi ha aiutato a vederci più chiaro su questa misconosciuta città che a metà degli anni novanta sembrava davvero poter essere diventata la Chicago/Seattle del mediterraneo. E io ho pensato spesso a Ninni Morgia e a Massimo Sapienza, mai conosciuti di persona, e ai tormenti e alle speranze che devono aver avuto in questa strana città quando alimentavano il fuoco rovente dei White Tornado. Io ho sempre nutrito uno amore sconsiderato per i WT dagli esordi, perchè fino dalle facce mi sembravano tutto fuorchè italiani. Bravi, bravissimi, puri.

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