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Tag Archives: jesu

JK Flesh – Posthuman (3by3, 2012)

È bello ogni tanto ritrovare certezze che non siano le solite, inutile reunion di gruppi zombie, più o meno in forma. E parlando di condizione fisica, mi sa che Justin Broadrick non lo trovavamo a questi livelli dai tempi del primo Jesu (i Greymachine non ci avevano impressionato più di tanto). …

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Montezuma – Di Nuovo Lontano (Dischi Dell’Apocalisse/Dicks And Decks/OnlyFuckingNoise/Mukkake, 2011)

Sarà sempre la solita questione anagrafica, ma immagino per un momento di tornare indietro un paio di lustri orsono  inneggiando con tutto l’entusiasmo giovanile a certo post rock come quello proposto dai Montezuma, inchinandomi solo per il bel nome al cospetto della divinità azteca. No, alla fine non hanno nulla che non va, tranne il fatto di suonare per orecchi (anche ben più smaliziati dei miei) un po’ troppo già sentiti e, qualche volta, di maniera. Non sono mai stato un discepolo di Isis o Pelican (di questi ultimi, ricordo solo il batterista più preso male e agitato della storia), mentre ho apprezzato per un certo periodo, e anche parecchio ammetto, le prime due uscite degli Explosions In The Sky, gruppo purtroppo bollito già da tempo. Non a caso elenco queste tre band a cui il quartetto di Pesaro sembra rifarsi in modo comunque molto credibile.

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Kubark – Ulysses (Autoprodotto, 2011)

Con questo secondo EP, che segue l'omonimo Kubark del 2009, il quartetto si spoglia degli influssi delle band che li avevano ispirati agli esordi, Tool e Isis in primis, e tentano una sintesi personale nel campo del post-core più rarefatto, con risultati decisamente buoni.

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Rospi In Libertà – 12-21/08/11 Rocca Dei Tempesta (Noale – VE)

Estate non densissima di concerti questa, almeno per noi. Un po’ di vacanze, dai… Certo, qualcosa si è visto, ma alla fine erano quasi tutti nomi già noti e quasi tutte conferme. Lucertulas e Squadra Omega (visti rispettivamente a Trebaseleghe per Cocomeri Sonori e a Verona per il Malalido) si esibiscono su standard ormai acquisiti e a livelli pazzeschi, menter non ci riesce di dare un giudizio sugli Zu 2.0, una volta a causa dell’inascoltabilità del concerto al Neverland, l’altra l’assenza del batterista designato Balázs Pándi (sempre a Cocomeri Sonori) e sostituito da Antonio Zitarelli dei Mombu: bel concerto ma appunto inutile per trarre auspici sul del futuro del gruppo. Dedichiamo qualche parola in più quindi a Rospi in Libertà, festival che si spalma sul secondo e terzo weekend di agosto, dove abbiamo modo di trarre qualche impressione utile dall’esibizione di gruppi che c’interessano.

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