Fenster – The Pink Caves (Morr Music, 2014)

Beh, se questo non è un disco giusto per un’estate solo di nome… I Fenster – quartetto con base a Berlino (e un membro statunitense) che ha preso vita quattro anni fa – tessono una coperta di suoni piacevolmente tiepidi e sognanti, dove tutto, o quasi, tende ad essere morbido, vellutato, rotondo come i suoni delle chitarre – Sunday Owls o Cat Emperor, vere perle di questo valido secondo lavoro. Dopo Bones, disco d’esordio che ha riscosso un buon successo, lunghi tour e numerosissime date, anche The Pink Caves, che è uscito già da qualche mese, sta ottenendo eccellenti riscontri: ben dodici sono le tracce che accompagnano in un viaggio fatto di voci delicate che non sono le sole protagoniste, ma fanno da cornice a canzoni dense e fortemente evocative – Better Days – intessute di ipnotici effetti (sintetizzatori sapienti e tremolo e delay sono gli ingredienti principali) che donano ai pezzi una alure fatata – In The WallsCreatures -. A questo mondo dalle atmosfere magiche fanno eco Alice Nel Paese Delle Meraviglie e David Lynch che, non per niente, vengono citati tra le suggestioni indicate nel descrivere il genere (a una prima lettura sembra di mettere accanto due cose lontanissime, ma, a benvedere, Lewis Carroll è stato un ottimo precorritore di Lynch. E Lynch un ottimo reinterpretatore di bianconigli che si buttano in buche strane per accompagnare giovani fanciulle alla scoperta di personaggi bizzarri. Anche se effettivamente bizzarro non è il primo aggettivo che viene in mente pensando ai lavori di Lynch, ma insomma, capiamoci…). I Fenster sanno portare in una dimensione altra, coccolarti in suoni nebbiosi che ben si accordano con il metereologico grigiume precoce che ci ha avvolto spesso ultimamente e regalare un livello di rilassamento inconscio decisamente insolito per un disco. Diciamo anche che questa nuova psichedelia pesca un pò dalla scena shoegaze britannica di My Bloody Valentine e qualcosa di The Jesus And Mary Chain, ma ne vale la pena. Una nota ulteriore per segnalare lo splendido sito della band ad opera di Florian Saenger e il bellissimo artwork dell’illustratrice Julia Guther che caratterizza la cover del disco.

Tagged under: , , , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Blast from the past!

Anatrofobia - Brevi Momenti Di Presenza (Wallace, 2007)

"Eppur si muove" diceva quello e a quanto pare gli Anatrofobia di questa frase hanno fatto una ragione di vita,…

14 Aug 2007 Reviews

Read more

Etnopsychic Trip Project – Echoes Of The Remote Lands (Trasponsonic,…

Dove si trovino le terre remote a cui fa riferimento il titolo del disco degli Etnopsychic Trip Project non è…

17 Feb 2016 Reviews

Read more

Protestant - Judgments (Shove, 2010)

I Protestant mi sono piaciuti a partire dal nome, ma sebbene l'abbiano preso in prestito da uno dei migliori album…

08 Apr 2011 Reviews

Read more

Junkfood – Transience (Parade/Trovarobato, 2011)

Parade è la costola della Trovarobato che si occupa di dare visibilità a musiche che presso l'etichetta madre difficilmente troverebbero…

27 Jul 2011 Reviews

Read more

The Maniacs - S/T (Against ‘Em All, 2009)

Rabbioso esordio di power-punk meneghino da parte dei Maniacs. La furia e la sicurezza con cui masticano la materia…

04 Dec 2009 Reviews

Read more

Low – C'mon (Sub Pop, 2011)

E tornano finalmente anche i Mormoni con l'atteso C'mon (col titolo più corto della loro storia), i pochi a resistere…

10 Apr 2011 Reviews

Read more

Dead Elephant, da Pasolini al grande mietitore

Nuova uscita, ancor nel 2011, per gli italianissimi Dead Elephant che con questo Thanatology confermano appieno di aver raggiunto la…

28 Jan 2012 Interviews

Read more

Lorenzo Senni + Von Tesla – 12/01/2014 Chiesa Di…

Esordisce questa sera l’associazione veronese Morse, recentemente costituitasi e che si dedicherà, come appare evidente dal programma finora annunciato, alle…

24 Jan 2014 Live

Read more

Ffatso - Mano Nera (Setola Di Maiale, 2009)

Un nuovo disco targato Setola Di Maiale in ambito più marcatamente jazzistico: l’amore di Stefano Giust per il genere ed…

16 Jul 2009 Reviews

Read more

Boslide - Nazisti Da Operetta (Death First!, 2019)

Spiace dover registrare il primo passo falso nella carriera del diabolico ed ambiguo gruppo romano: dopo due uscite in due…

24 Feb 2020 Reviews

Read more

Versus The Mirror - Home (Equal Vision, 2006)

Oggi sono andato a curiosare sul sito dei Versus The Mirror per dare una occhiata e ho letto che si…

27 Feb 2007 Reviews

Read more

X-Mary - Tutto Bano (Coproduzione, 2009)

Nuovo album per i milanesi (dell'enclave di San Colombano al Lambro) X-Mary, stavolta il lussuosa edizione LP + CD allegato,…

04 Oct 2009 Reviews

Read more

Heroin in Tahiti - Peplum (Yerevan Tapes, 2014)

Tornano con un 7" i romani Heroin In Tahiti e tornano pure quelle atmosfere "psichedelizziottesche" di borgata che tanto…

07 May 2014 Reviews

Read more

LIBERATO - II (Autoprodotto, 2022)

A chiudere la trimurti campana dopo Nziria ed Almamegretta ecco tornare Liberato, l’entità che ormai da 5 anni a cadenza…

20 Jul 2022 Reviews

Read more

Kern/Batia Hasan – The Commercial Tape (Kaczynski, 2020)

Il secondo volume della serie Tape Session della Kaczynski conferma la felice idea di associare artisti in qualche modo complementari…

09 Jun 2020 Reviews

Read more

Mondo Candido - Bizarre (Silence, 2006)

Ascoltare un nuovo disco dei Mondo Candido è, ogni volta, come sbirciare dalla vetrina di un negozio d'abbigliamento di lusso,…

05 Dec 2006 Reviews

Read more
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Back to top