since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

Tag Archives: wolf eyes

Wolf Eyes + Ghédalia Tazartès/Nico Vascellari – 23/05/12 Triennale (Milano)

Per la serata dedicata all’etichetta VON all’interno della rassegna Open, questa sera alla triennale ci sono i Wolf Eyes, reduci dal Three Days Of Struggle in cui hanno suonato in ognuna delle tre serate e in apertura c’è Ghédalia Tazartès assieme a Nico Vascellari: curiosi per entrambi i set appena usciti dall’ufficio ci mettiamo in auto alla volta di Milano.

Read more

Simon Balestrazzi: dagli albori industriali alla musica contemporanea

Per quanto introdurre uno come Simon Balestrazzi risulti superfluo, vi basti sapere che oltre ad essere una delle colonne portanti dei T.A.C. (Tomografia Assiale Computerizzata) ha suonato in Kirlian Kamera, Kino Glaz Deep Engine, Dream Weapon Ritual, ha fatto uscite a nome Candor Chasma, collaborato con Z’EV, Ikue Mori, Alessandro Olla e ha pubblicato su etichette che vanno dalla Silentes alla Boring Machines, dalla Old Europa Cafè alla Small Voices. Balestrazzi è stato uno di quelli che hanno dato il via a quella “gloriosa” ondata industriale e avant che negli anni ’80 ha dato lustro all’Italia come solo il primo circuito hardcore punk aveva saputo fare. Resta che questo parmigiano, come molti degli eroi “estremi” della prima ora, si pensi solo a Teardo e Bernocchi fra gli italiani e a gente come Asmus Teitchens, Z’EV, Throbbing Gristle stessi per gli stranieri, non si è mai fermato troppo all’interno del circuito industriale che anzi sembrava (e sembra stargli) piuttosto stretto, tanto che negli ultimi anni della sua produzione sembra essersi concentrato maggiormente sulla musica contemporanea e questo senza perdere di vista i suoi vecchi amori tanto che Candor Chasma (progetto condiviso con Corrado Altieri dei Monosonik, Uncodified e quel TH26 che aveva collaborato con Maurizio Bianchi), appena uscito su Old Europa Cafè, lo conferma platealmente. Un bel giretto sulla sua discografia riportata da discogs potrebbe fugare ogni dubbio sul fatto che si tratti di un vero e proprio cavallo di razza. …

Read more

Ivan Iusco: Minus Habens o Homo Superior?

Questo è uno di quei personaggi che ho cercato di odiare con tutto me stesso, anima e corpo. Mi ha tenuto appeso a quest'intervista per oltre sei mesi. Mi sono ridotto che quando lo vedevo comparire on-line su facebook iniziavo a lanciargli una sfilza di insulti e imprecazioni in barese solo per attirare la sua attenzione. Ma come fai a voler male ad uno con una faccia così? Sembra il classico bravo ragazzo della porta accanto. La verità è che Ivan Iusco ha fatto tantissimo per la musica indipendente italiana, in un certo senso, per motivi di longevità lavorativa più di chiunque altro. Mentore della Minus Habens, senza ombra di dubbio la prima vera etichetta radicale del nostro paese, Ivan Iusco oggi è ancora in pista.

Read more

K-Branding – Alliance (Humpty Dumpty, 2011)

Giovani promesse crescono e vengono mantenute, proprio come nel caso di questi ragazzi belgi: ricordo di aver recensito il loro primo disco e di averlo trovato piuttosto interessante, ma con questo nuovo lavoro hanno fatto un passo in avanti mostruoso. Se nello scorso episodio me li ricordo a loro modo più avant-jazz-core, in questo album seguono le tinte fosche della copertina e in un certo senso mi ricordano un'impossibile incrocio fra i Wolf Eyes di Always Wrong (per quel che mi riguarda i più marci ed i migliori) e cose da avant-jazz quasi crepuscolari; per finire ci sono anche delle vaghe reminiscenze prog-industriali (anche i grandissimi Ultralyd) e più di un richiamo ai mai sufficientemente ricordati Alboth!, che pur non lesinando pesantezze mostruose hanno creato della musica notevole ma soprattutto mai scontata.

Read more
Back to top