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Tag Archives: nomeansno

Quasiviri – Super Human (Wallace/Bloody Sound Fuctory/Fallo/HYSM?/Morte/Megaplomb/To Loose La Track, 2014)

Il ritorno in pista, con una serie di nuove uscite, di un’etichetta storica (ma fortunatamente non ancora da storicizzare) come la Wallace è decisamente una buona notizia. Meno entusiasmo, lo ammetto, aveva destato in me la notizia del terzo parto dei Quasiviri da cui, pur riconoscendo le doti tecniche e la fantasia compositiva, non ero mai stato conquistato. Super Human cambia radicalmente le cose; per scrupolo sono andato a risentirmi i due lavori precedenti alla ricerca di qualcosa che mi fosse sfuggito, ma sento di potermi assolvere con formula piena: il gruppo è cresciuto enormemente e con questo album trova la quadratura del cerchio. …

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Noise Of Trouble – Distopia (Brigadisco, 2012)

La recensione dell’ultimo album dei Mombu sul fondamentale blog Il Teatrino Degli Errori, recitava “Fra le tante, citiamo tre piaghe che hanno afflitto l’Agro Pontino negli ultimi secoli: la malaria, Tiziano Ferro e il jazz core. Nota di cronaca, la prima è già stata sconfitta”. A conferma che il jazz core, in quelle zone, è ancora assai virulento, ecco il disco dei latinensi Noise Of Trouble. …

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AA. VV. – Brigadisco 4 – Capropoli (Brigadisco, 2012)

Le compilation della Brigadisco si preoccupano, di anno in anno, di fornire una panoramica sui gruppi che transitano dalle parti di Itri, nelle varie sedi in cui l’etichetta e la Cineteca Atomica del Garigliano organizzano le serate. E dato che da quelle parti passano quasi tutti, queste raccolte finiscono per rappresentare un po’ lo stato dell’arte della scena indipendente italiana, o come accidenti volete chiamarla. …

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Johnny Mox – We = Trouble (Musica Per Organi Caldi, 2012)

Non assomiglia a nulla della roba che si sente in giro, il nuovo disco di Johnny Mox, che sembra affondare le radici nel substrato più creativo degli anni novanta, dove una salutare confusione faceva convivere hardcore, hip-hop e avanguardia industriale. Affinato il progetto attraverso un’attività live capillare, che ha finito per inglobare anche l’esperienza del defunto progetto Nurse! Nurse! Nurse! di cui era batterista e voce, Johnny si presenta all’appuntamento col secondo disco, capace finalmente di riprodurre l’intensità che abbiamo conosciuto dal vivo. …

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