Quasiviri – Super Human (Wallace/Bloody Sound Fuctory/Fallo/HYSM?/Morte/Megaplomb/To Loose La Track, 2014)

Il ritorno in pista, con una serie di nuove uscite, di un’etichetta storica (ma fortunatamente non ancora da storicizzare) come la Wallace è decisamente una buona notizia. Meno entusiasmo, lo ammetto, aveva destato in me la notizia del terzo parto dei Quasiviri da cui, pur riconoscendo le doti tecniche e la fantasia compositiva, non ero mai stato conquistato. Super Human cambia radicalmente le cose; per scrupolo sono andato a risentirmi i due lavori precedenti alla ricerca di qualcosa che mi fosse sfuggito, ma sento di potermi assolvere con formula piena: il gruppo è cresciuto enormemente e con questo album trova la quadratura del cerchio.
Ai tre (Roberto Rizzo dei R.U.N.I. alle tastiere, Chet Martino dei Ronin al basso, André Arraiz-Rivas dei Satan Is My Brother alla batteria) giova svoltare verso la forma canzone con pezzi tutti cantati: ponendosi dei limiti esaltano ancor più le proprie capacità, estraendo dal cilindro una serie di melodie e ritornelli da far invidia a dei campioni del pop, unite a costruzioni complesse, ricche di cambi di tempo ma senza ombra di compiacimento. Vengono tagliate anche le parte più scanzonate che mal si adatterebbero al concept dell’album, una riflessione esistenzialista sulla condizione umana affrontata attraverso gli splendidi testi di Arraiz-Rivas, ma il tono si mantiene sempre brillante, specie nella prima parte, facendosi solo un po’ più cupo verso la fine. Tentando un’impossibile catalogazione si potrebbe parlare di pop-prog-core: del primo Super Human ha l’immediatezza e il gusto melodico, del secondo le sonorità e le strutture, del terzo l’impatto e la durezza di certe soluzioni, ma alla base di tutto c’è un’operazione di sintesi che impedisce di trovare paragono plausibili (forse gli ultimi Talibam! che jammano coi Nomeansno?). Basta Sound Is Now!, il brano che inaugurare la serie per far capire di cosa si tratta: ritmica serratissima, melodia di tastiere irresistibile, cantato (ad opere di tutti e tre i membri) sillabato e trascinante, tutti elementi ribaditi ed accentuati dalla successiva The Perennial Pose, che avanza con la potenza di un inno, roba da impararsi il testo per cantarlo ai concerti. Dovrei citare tutti gli undici pezzi, ma mi limito a segnalare la quasi-ballad Thoughts Vs. Feelings, una Seasons of Love con Nicola Ratti alla chitarra che non sarebbe spiaciuta agli Hüsker Dü e Smudge Life, che illumina un finale a tinte fosche. A impreziosire il tutto un digipack a tre pannelli con grafica profana in forma sacra, perfettamente intonato alle liriche. Senza dubbio Super Human è il capolavoro del terzetto, ma soprattutto è un disco di valore assoluto: riuscire a far meglio in futuro sarà una sfida difficile e esaltante.

Tagged under: , , , , , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Blast from the past!

Death By Kite - S/T (Quatermain, 2007)

Il noise rock, alla fin fine, vive di stereotipi ben indossati. Quel senso di immane urgenza, la bassista cantante, la…

18 Nov 2007 Reviews

Read more

Taub - Bedtime Stories (Nonine, 2008)

Per quanto si tratti di un'etichetta nata da poco tempo la Nonine non è davvero niente male, fino ad ora…

05 Sep 2008 Reviews

Read more

Katharina Klement - Jalousie (Chmafu Nocords, 2012)

Katharina Klement è una compositrice austriaca che nella sua lunga e corposa carriera si è dedicata sia all'improvvisazione che alla…

07 Feb 2013 Reviews

Read more

Palumbo/Tommasini - The Hunting Dog Of Bootes The Hersman (Chew-Z,…

Questo disco è quello che si suol dire una gran bella sorpresa, immagino che qualcuno di voi dirà che era…

18 Jan 2011 Reviews

Read more

H!U – S/T (Corpoc/Esercizi Di Assenza, 2014)

Quanto il crescere fra boschi e sassi in provincia di Lecco possa aver influenzato la genesi di H!U, creatura del…

13 Feb 2015 Reviews

Read more

Fabio Orsi - The New Year Is Over (Silentes, 2012)

Mastodontica uscita per Fabio Orsi, infatti questo The New Year Is Over è addirittura un triplo: genericamente sono molto scettico…

09 Jul 2012 Reviews

Read more

Ongapalooza: Father Murphy + Mamuthones – 18/02/11 Unwound (Padova)

Ongapalooza è il festival intinerante e ad assetto variabile che celebra i cinque anni di attività della Boring Machines e…

28 Mar 2011 Live

Read more

Daniel Lercher - Missa Brevis (Chmafu Nocords, 2015)

Continuano le uscite interessati dell'austriaca Chmafu, questa volta si tratta del disco di Daniel Lercher Missa Brevis, tratto da una…

05 Sep 2016 Reviews

Read more

The Star Pillow - Symphony For Intergalactic Brotherhood (Boring Machines,…

Cosa si può ancora dire della musica di The Star Pillow? Col suo progetto Paolo Monti  esplora le possibilità espressive…

11 Aug 2018 Reviews

Read more

Karin - I've Tried With Sport But It's Not My…

Un amico un pò di tempo fa sosteneva di non riuscire ad ascoltare la musica di gente che sul piano…

27 Jan 2007 Reviews

Read more

Ada-Nuki - S/T (Whosbrain, 2008)

Ada-Nuki propone una formula che potrebbe ormai dirsi classica e consolidata, il duo basso e batteria, arricchendola di voce, effetti…

17 Dec 2008 Reviews

Read more

Maurizio Bianchi/Pharmakustik - Metaplasie (Naked Lunch, 2014)

Continuano ad uscire con ritmi indiavolati dischi di Maurizio Bianchi, principalmente collaborazioni: questa con Pharmakustik/Siegmar Fricke ha il sapore della…

13 May 2015 Reviews

Read more

Illachime Quartet - I’m Normal, My Heart Still Works (Fratto9…

Credo che pochi di voi lo ricordino o l’abbiano mai sentito, ma un bel po’ di tempo fa questi ragazzi…

26 Mar 2009 Reviews

Read more

Schonwald - Amplified Nature (Panoplie, 2009)

A quanto pare la 5 Roses oltre ad ingrandirsi sta diventando un’agenzia di promozione sia per la roba estera che…

17 Mar 2009 Reviews

Read more

DD Owen - S/T (12XU, 2016)

Nella sezione "miglior rumenta del 2016" ecco che mi sento di caldeggiare Il 19enne Drew Owen, trasferitosi a New Orleans…

02 Aug 2017 Reviews

Read more

Simon Balestrazzi - Early Works (1979–1982) (Azoth, 2016)

Quello che vedete in copertina può sembrare un registratore a nastro ma non lo è: è una macchina del tempo…

06 Mar 2017 Reviews

Read more
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Back to top