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Tag Archives: donato epiro

Donato Epiro – Fiume Nero (Black Moss, 2014)

Era un po’ che Donato Epiro, impegnatissimo coi suoi Cannibal Movie, non si faceva vivo con un disco a suo nome e ne sentivamo un po’ la mancanza. Fiume Nero conferisce dignità vinilica ad alcuni brani già pubblicati nel 2009 e 2010 su un CDr e un nastro per l’americana Stunned Records, ma appare comunque un’opera assai coerente e coesa. …

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Cannibal Movie – Mondo Music (Yerevan Tapes, 2012)

Dopo l’acclamato Avorio in cui venivano tirati in ballo, in modo molto azzeccato, addirittura gli Oneida di Rated O (anche se qui l’assetto è volutamente più artigianale ma non meno privo di fascino), torna il duo Cannibal Movie che in totale libertà affonda il suo coltello sacrificale in quel filone documentaristico orrorifico chiamato Mondo Movie, volto con il capostipite Mondo Cane all’inzio degli anni sessanta, più a impressionare un pubblico in cerca di sensazioni forti, che a cercare una qualche spiegazione socioculturale (pur presente, quasi a voler giustifcare l’operazione).

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Cannibal Movie – Avorio (Sound Of Cobra, 2011)

Continua a far proseliti, dalle nostre parti, un certo suono psichedelico e dilatato e forse mai come in questo periodo i risultati sono stati così buoni: nomi come Mamuthones e Squadra Omega, lungo direttrici diverse, hanno impressionato sia su disco che dal vivo. Ancora altri sentieri, all'interno di questo poco circoscrivibile ambito, battono i Cannibal Movie, Donato Epiro alle tastiere e Gaspare Sammartano, già con Microwave With Marge e boss della Lemmings Records alla batteria, al loro esordio su cassetta (fra poco disponibile anche il LP) per la Sound Of Cobra, neonata etichetta che raccoglie l'eredità della Xhol Recordings.

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Black Eagle Child/Donato Epiro – Split LP (Blackest Rainbow, 2010)

Sarà l'inverno o tutta la roba senza senso o tirata che ho ascoltato ed ascolto, ma ogni tanto provo un piacere incredibile nel far girare alcuni dischi folk, weird o "normali" che siano. Questo split, ad esempio, mi ha dato delle immense soddisfazioni, sia mentre cercavo di vincere la mia naturale pigrizia a cucinare, sia mentre gongolavo nella vasca da bagno. Si tratta di chitarre acustiche esperte e piuttosto rodate su entrambi i lati del vinile, da una parte uno yankee e dall'altra un italiano che abbiamo già recensito più volte e pure intervistato.

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