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Tag Archives: darkthrone

Kotha – XI (This Winter Will Last Forever, 2017)

Make Sodapop metal again, part. 2. Dopo Boslide è l’ora di Kotha, progetto esordiente che esce per un’etichetta che è garanzia di black metal ruvido ed oscuro come la This Winter Will Last Forever (casa fra gli altri dei Massemord, roba che a confronto il blue wahle, ammesso esista, è una barzelletta). Credo che nessuno,…

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Plakkaggio HC – Ritorno Alla Pangea

Giunto al terzo lavoro (Approdo), dopo Il Nemico (2007) e Fronte Del Sacco (2009), questo terzetto di Colleferro sembra essere riuscito a coniugare finalmente lo spirito OI! con la N.W.O.B.H.M. e un certa dose di sana auto/ironia che male non fa. Far due chiacchiere con loro è un po’ come mettersi a discutere con un avventore del pub dopo una certa ora: ti senti subito a tuo agio ed entri in sintonia anche se non lo hai mai incontrato prima. Ben lontano da intellettualismi e ridondanze per soli iniziati, il Plakkaggio HC va a ruota libera in un carambola tra rugby, ventismo e Gabriele D’Annunzio.

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Darkthrone – Underground Resistance (Peaceville, 2013)

E’ un bel traguardo per un artista non aver più nulla da dimostrare e, nel caso specifico del terribile duo, forse di non averlo mai avuto. Fenriz e Nocturno Culto infatti, disinteressati praticamente a tutto, suggellano qui il loro tributo definitivo a quelle sonorità che li forgiarono fin dai primi anni novanta. Un bel prodotto quindi, che soddisferà tutti i metal heads cresciuti come il sottoscritto negli anni ottanta. Sonorità spesse e dense che arrivano alle porte dei migliori Helloween (blasfemia!) e dei mai dimenticati Mercyful Fate. …

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Martyrdöd – Paranoia (Southern Lord, 2012)

Ultimamente pecco spesso di mancato tempismo: ascoltarmi questo “Paranoia”, ultima fatica degli svedesi Martyrdöd, nel pieno di una estate infernale non è stata cosa facile. Impensabile, e a tratti indigeribile, in quei giorni in cui sudavi ad aprire le palpebre, ascoltare il torrido, compresso, agghiacciante crust-core proposto dai nostri. Avere diluito i passaggi nel mio stereo mi ha permesso di sviscerare non solo il disco, ma anche il contesto entro cui si muove una proposta discografica del genere, uscita per la strombazzata Southern Lord. …

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