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Alga Kombu – In Fin Dei Corpi (Sincope, 2016)

Spigoloso post-punk bolognese non esattamente al passo con i tempi (uscita terrificante, ma lasciamola lì) ma non per questo di scarsa qualità. Drammatiche cavalcate sulle medio-alte frequenze debitrici tanto di Gang Of Four quanto di Impact e Massimo Volume. Riot grrrls probabilmente molto giovani, ma non per questo approssimative o confuse negli arrangiamenti, ma anzi con una nitidezza e preparazione nel suono forse indispensabile per la proposta musicale in questione. I pezzi sono freschissimi, aggressivi e mai troppo smaccati nei riferimenti o nelle ispirazioni. Testi feroci e taglienti e poi conviene ribadire ancora una volta che la voce femminile è prioristicamente più interessante di una maschile. Se oggi come oggi mi domandassero come vorrei fosse la prima band delle mie due figlie probabilmente risponderei come le Alga Kombu. Come prova d’amore è abbastanza?

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