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Wailing Of The Winds – S/T (Diazepam, 2011)

Continuano le uscite di Mauro Sciaccaluga (Shiver, Ur, Stalker, Downright) per la sua Diazepam, con una cassetta a nome Wailing Of The Winds, in cui rispetto all’altro monicker solista Shiver si privilegia un suono più acustico ed intimista, distante dal noise ma pur sempre in odore di kraut deviato, con l’aggiunta di una buona dose di folk apocalittico. Atmosfere cupe e sognanti in questa C30 d’esordio, accompagnamento ideale per un viaggio/incubo purificatore in un oriente popolato da spettri e fantasmi. Gatherings Of Flies apre le danze (si fa per dire…) con un crescendo inquietante di loop di tastiere accompagnato da campanelli; segue Stumble March, una ballad strumentale in salsa apocalittica a base di chitarra acustica, echi di sottofondo ed archi, mentre Drift è un incubo da attraversare ad occhi aperti, allucinati dall’LSD, persi in suoni e riverberi che vanno e vengono. Sul lato B si inizia con Drunk Funeral, lento incedere per chitarra elettrica usata a mo’ di sega, fisarmonica e chitarra acustica, ideale colonna sonora per un western di Jodorowsky; in coda c’è Everlasting, cover dei Thergothon distante dall’atmosfera doom dell’originale, anche grazie al cantato femminile accompagnato da una chitarra elettrica scarna. Disco breve e conciso, vario ma non troppo, con più di uno spunto interessante.

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