Katherine Priddy – 19/02/2024 – Rough Trade Bristol / Katherine Priddy – The Pendulum Swing (Cooking Vinyl, 2024)

Ovvero less is more.
Ovvero l’arte di smarcarsi da qualsiasi etichetta e filone perché’ con quel talento puoi fare veramente quello che vuoi.
Cooking Vinyl e’ da sempre un’ottima label, con proposte nuove ed accattivanti. Non potevo mancare al primo/promo live bristoliano di Katherine Priddy, rising star nel genere folk e subito portata in palmo di mano da speakers e programmi radio BBC più “alternativi” gia’ dai primi singoli.
Mentre sono in procinto di partire per il locale del suo live vengo a sapere che ha già’ un altro tour in programma entro l’estate, con tappa bristoliana in un posto più “impegnativo”, dove ti devi presentare per forza con una band vera, tipo i musicisti che sono in questo suo sophomore album. “Vuoi vedere allora che stasera fa un live solo voce e chitarra??ma sarebbe proprio quello che sognavo!” penso tra me e me.
Bingo…
Posto da 200 spettatori, ci presentiamo in un centinaio. Alcuni matusa, qualche coppia dall’aria quasi woodstockiana, discreto numero di ventenni che probabilmente hanno tutte nel loro cassetto un ”lockdown album” fatto nella loro cameretta come questo della rossiccia e frizzante Katherine.
Sul palco solo lei microfono e chitarra acustica. Ci introduce pezzo per pezzo il suo nuovo album e ci tiene sospesi tra le stelle e le nuvole per una quarantina di minuti. Una Fenne Lily un pelo più’ country e folk come musica nelle vene, quindi un altro diamante puro. Voce ancor meglio che su disco, pezzi che stanno in piedi alla grande anche senza nessuna spina elettrica. Storie personali belle,vere, scritte come vanno scritte, rese in musica come vanno rese.
Ti prego Katherine, non ti fermare,vai avanti fino all’alba.
Da portare assolutamente in Italia,e solo con la sua chitarra, a mio parere.
Su disco gli arrangiamenti la condizionano un po’ troppo, forse la label vuole puntare le sue fiches sul folk, un paio di pezzi sono decisamente rovinati della produzione, la steel guitar in salsa country e le trombe su Does She Hold You Like I Did, distrutta da questo arrangiamento spagnoleggiante, gesucrì,l’orchestra quasi sanremese, il coro tipo convento delle carmelitane scalze…maddai per favore…
Voglio solo vivere un giorno alla volta,alla giusta velocita’/con un cane fuori dalla mia porta/e uno che mi canta qualcosa per farmi addormentare
..what else?