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Mara Carlyle – The Lovely (Accidental, 2004)

C'è un punto in Punch Drunk Love, Ubriaco d'Amore di Paul Thomas Anderson, dove, nel turbinio di violenza, reazioni inconsulte, ricatti, tensioni trattenute, Emily Watson si trova alle Hawaii con Adam Sandler e sullo sfondo si ascolta un canto femminile locale con ukulele.
Se mettete una parrucca scura a Emily Watson e le fate cantare quel pezzo, abbiamo un buon punto di partenza comune per capire la signora, o signorina, Mara Carlyle.

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Pecksniff – The Book Of Stanley Creep (Black Candy, 2004)

Disclaimer: questa NON è la recensione del nuovo disco dei Pecksniff!! Là dove guizzano le trote immaginarie dei nostri sogni se l'è dormita in allegria lo spirito di Sodapop. Ora che s'è desto pare cosa buona e giusta e fonte di salvezza mettersi in pari con un disco che, ormai ben radicato nei nostri ascolti, merita, alfine, una dose di attenzione in più. Spirito di patata, storie da fantabosco.

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RPWL – World Through My Eyes (SPV/InsideOut, 2005)

Pur continuando a turbinare nel girone progressivo scatologico, stavolta, ammetto di esser incappato in qualcosa di interessante ed anche prezioso. Particolarmente curioso già solo per il fatto di sondare quelle terre di mezzo che, in senso stretto, non appartengono né alle sbrodolature pompose dei mezzadri delle sei, sette ed anche otto corde, ma nemmeno a quel vintage spaziale che, in fin dei conti, non mi ha mai emozionato troppo. No, questo quartetto bavarese preferisce ispirarsi piuttosto al malinconico intimismo floydiano di A Momentary Lapse Of Reason.

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Fabiano Cristofaro – Tante Sigarette (Demo, 2004)

Dimmeli tutti i dispregiativi, quelli che iniziano con la I. Sputali fuori con quanta forza hai dentro, voglio vederti ancora più furiosa. Questo sta scritto sul demo del cd Tante sigarette di Fabiano Cristofaro e suona come una provocazione, specie perché rivolta al femminile. Se tanto mi da tanto. Ma questo album non riesce a tirarmi fuori nemmeno un decimo della mia presunta cattiveria. Forse perché ci sento una passione (ho personalmente un debole per le autoproduzioni, lui si è addirittura confezionato il packaging) e non un “tanto per fare” che si coglie invece in certi coglioncelli italiani, che farebbero meglio ad andare a zappare, se ancor c’è rimasto qualche italiano che la zappa, la terra.

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