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Tag Archives: six minute war madness

The Asstemians – S/T (Neonparalleli/HYSM?, 2014)

Il nome prometteva male, le facce in copertina pure peggio. L’ascolto… Dio ce ne scampi! Mirko Spino, braccio e mente della Wallace Records al basso, Fabio Intraina degli Intra studio alla batteria, Federico Ciappini, già Six Minute War Madness e collaboratore occasionale di Uncode Duello e Makhno, a chitarra e voce (ma non alla maniera che vi aspettereste): ciascuno gioiosamente fuori ruolo e determinato a dare tutto il peggio di sé. Vi viene in mente qualcosa di più rock’n’roll? …

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Paolo Cantù: soltanto io, da solo.

Paolo Cantù si è fatto le ossa in seminali gruppi dell’industrial italiano all’inizio degli anni ’80, ha suonato la chitarra nella primissima formazione degli Afterhours, è stato parte di un gruppo fondamentale per la musica sperimentale come A Short Apnea, ha militato in Six Minute War Madness, Uncode Duello, EAReNOW e in un’infinità di altri progetti, di cui ci siamo spesso occupati. Chiusi tutti i precedenti capitoli, quest’anno la sua storia è ripartita con un nuovo nome, Makhno, e un album, registrato in quasi completa solitudine, che è da annoverare fra le cose migliori uscite nel 2012: Silo Thinking è un’opera intensa e complessa, diretta ma non facile da circoscrivere in tutte le sue molteplici diramazioni. Abbiamo voluto saperne di più e, già che c’eravamo, ne abbiamo approfittato per ripercorrere le tappe della sua carriera. …

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Makhno – Silo Thinking (Wallace/Neon Paralleli/Hysm?/Brigadisco, 2012)

Makhno (nome di un anarchico ucraino già usato per una collaborazione fra Nicola Guazzaloca e Francesco Guerri) è il moniker dietro cui si cela Paolo Cantù e già questo fatto, insieme all’immagine di copertina, una porta di ferro chiusa da un lucchetto, ci dice qualcosa sulla poca voglia di apparire del personaggio. Un personaggio che pur avendo militato in alcuni dei gruppi più importanti della penisola, dai pionieri industrial Tasaday alla prima incarnazione degli Afterhours, ai seminali A Short Apnea, a tutte le formazioni più recenti, si è sforzato, riuscendoci, di mantenere un profilo basso, arrivando all’esordio solista appena qualche mese fa nel 10” della Phonometak Series. Ora, se avremo la forza di scardinare quella porta di ferro, ci troveremo al cospetto di uno degli album più intensi degli ultimi tempi, edito in vinile da un quartetto di etichette. …

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