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Tag Archives: jim morrison

Black Bananas + Vin Blanc/White Wine – 15/11/2014 Interzona (Verona)

In una sera dove, un po’ il maltempo, un po’ i tanti appuntamenti programmati in città (oh, i Subsonica al palazzetto!), tengono il pubblico delle grandi occasioni lontano dall’Interzona, va in scena uno degli spettacoli più incredibili che ci sia dato di vedere da parecchio tempo a questa parte: Black Bananas e Vin Blanc/White Wine sfoderano performance diametralmente opposte eppure, in qualche modo, assurdamente complementari. …

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The Swans + Xiu Xiu – 23/03/13 Interzona (Verona)

E venne il giorno, anzi, la notte degli Swans, inevitabilmente fredda e piovosa nonostante la primavera già ufficialmente iniziata da quarantotott’ore. È senza dubbio l’evento dell’anno, coronamento di una stagione, quella dell’Interzona, all’insegna della qualità, fatta di pochi nomi molto selezionati: i biglietti sono praticamente tutti esauriti in prevendita e qualche sprovveduto ritardatario sarà costretto a trovare una meta alternativa per la serata. Per chi riesce a entrare si prospetta tuttavia una serata decisamente impegnativa. …

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Six Organs Of Admittance – Ascent (Drag City, 2012)

Avevamo già scritto di Ben Chasny, mente dei prolifici (anche troppo dalla quantità di album in uscita: 13, disco più disco meno) Six Organs Of Admittance. La curiosità stavolta è data dal fatto che vengono convocati i grandi Comets On Fire (di cui Ben è chitarrista), impagabili nel fondere blues e hard rock con la carica, l’irruenza e la distorsione del punk del noise. Penso a quel capolavoro di Blue Cathedral, anche se qui  il paragone è più azzeccato se prendiamo il disco più “pulito” dei Comets, ossia Avatar. In Ascent, dopo vari excursus nella psichedelia acustica/ avant folk, i SOOA tornano ad origini hard rock supportati, dicevamo, dalla band citata sopra.

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Luca Majer – Matita Emostatica (Volo Libero edizioni)

Questo libro più CD edito da Volo Libero e mandatomi dallo stesso Majer, non raccoglie solo alcune memorie dell'autore relative a varie avventure musicali e non del medesimo, spesso in compagnia di Al Aprile e Maurizio Maresco che erano i restanti elementi di quei Fontana di cui seguirete l'improbabile e impossibile ascesa in un mondo discografico non certo pronto per un gruppo già parecchio sui generis e a suo modo già fin troppo strampalato.

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