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Tag Archives: father murphy

Father Murphy – Rev. Freddie Murphy, C. Lee And Vicar Vittorio Demarin As Father Murphy Play Veronica Azzinari’s Engravings Inspired By Chymische Hochzeit Christiani Rosencreutz Anno 1459 (Corpoc/Terracava, 2014)

Questa è l’ultima testimonianza dei Father Murphy in trio e ammesso esista il concetto di normalità nella produzione del gruppo trevigiano, non poteva essere un disco qualsiasi: la musica rappresenta solo metà del lavoro, essendo destinata ad accompagnare alcune incisioni di Veronica Azzinari ispirate al terzo manifesto della Confraternita dei Rosacroce. Un manufatto che si pone a metà strada fra musica ed arti visive – trattasi di un 12” one side in lussuosa edizione serigrafata a mano con copertina apribile e volume illustrato accluso – potrebbe essere la simbolica rappresentazione del bivio che ha portato i membri del gruppo su due strade differenti, più musicale quella del Reverendo Murphy e di Chiara Lee, che conservano il nome, orientata alla multimedialità quella del vicario Demarin. …

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Father Murphy + Lady Vallens – 25/01/2014 Arci Zerbini (Parma)

Il lungo tour che porterà i Father Murphy in giro per l’Italia e l’Europa a presentare il recente Pain Is On Our Side Now fa tappa a Parma in una gelida sera di inizio anno. Ad ospitarli è l’arci Zerbini, sito in una chiesa sconsacrata di cui si intuiscono a stento le forme, mascherate da strutture e arredamenti moderni. Posto al centro dell’antico quartiere dell’Oltretorrente, dev’essere questo uno dei circoli storici della città a giudicare dall’enorme e vetusto tabellone della tombola appeso sopra il bancone del bar, ma stasera è un luogo che accoglie un pubblico giovane e rumoroso, che affluisce in buon numero. …

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Father Murphy – Pain Is On Our Side Now (Aagoo/Boring Machines, 2014)

Non saprei dire quale momento o quale situazione della giornata sia più adatto per ascoltarsi un lavoro dei Father Murphy: verrebbe da pensare l’attimo in cui rendi i tuoi peccati a Dio, ma non inzierei l’anno con temi così definitivi: questo doppio mi pare più che sufficiente. Ad ogni modo il lavoro si compone di due 10 pollici ascoltabili solo su di un lato e contenenti due tracce l’uno. Il tutto per consentire all’ascoltatore di sentirli sia individualmente o, muniti di due giradischi (!), simultaneamente. Di per sé la cosa non è una gran novità: mi tornano in mente Flaming Lips e Tribes Of The Neurot forse addirittura con quattro dischi da far suonare all’unisono. La differenza è la profondità liturgica di questo lavoro. …

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Kinit Her – The Poet & The Blue Flower (Avant!, 2013)

Una sorta di avvicinamento (super) uomo/natura, testa fra le nuvole, seduto su vette altissime e purissime: questa la copertina (opera del pittore e musicista campano Gianluca Martucci, tempo fa mente del progetto Urna) del nono lavoro dei Kinit Her che incasella una serie di litanie dove il neo/dark folk apocalittico si inabissa in mantra introspettivi e esoterici. Ispirato alla poesia di Rudolf Pannwitz (seguace di Nietzsche), The Poet & The Blue Flower il  lavoro del misconosciuto duo (ma con un cospicuo seguito tra appassionati), sembra sussurrare canti venuti fuori da antichissimi rituali (Feast Of Death I, II) mitteleuropei ed ha il grande pregio di trasportare l’ascoltatore in epoche oscure e dimenticate dalla storia.

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