Father Murphy – Calvary (Blue Tapes, 2015)

“Questo è un Calvario, non è mica una scampagnata!” diceva il Necchi al Melandri, impegnato ad interpretare Cristo in una Via Crucis, nel secondo episodio di Amici Miei. Nemmeno Calvary dei Father Murphy è una scampagnata, è anzi esattamente quello che il titolo promette: un percorso in salita, arduo e sofferto, che porta alla… Croce.
Proprio questo è il titolo dell’album che sarà pubblicato a marzo e del quale i 10 minuti stampati su nastro dalla Blue Tapes, fungono da anticipazione. Da tempo il duo veneto ha intrapreso un percorso lungo il quale il suono va facendosi sempre più materico e la forma-canzone si frantuma, segnando ad ogni nuova uscita un punto di non ritorno: Calvary non fa eccezione. Legno che viene lavorato, voci e suoni rubati in varie location di Stati Uniti, Messico e Svezia, percussioni registrate durante una processione a České Budějovice (Rep. Ceca), la viola di Ezra Buchla, unico strumento strettamente musicale utilizzato: questo è quello che ascoltiamo. Quello che sentiamo è però altro, perché in Calvary i suoni del mondo si trasfigurano e vanno a comporre un quadro dove il rumore di qualcosa che striscia sulla terra, lento e pesante, è accompagnato da rintocchi austeri e vagamente funerei, canti di muezzin addolorati, litanie che echeggiano i Father Murphy di un tempo e percussioni metalliche che ritmano una marcia. Si potrebbero cercare dei riferimenti stilistici pescandoli nel campo dell’elettroacustica e del concretismo industrial, ma davvero ci direbbero qualcosa di utile? Qui il baricentro è posto fuori dall’ambito musicale, sebbene questo sia indispensabile per garantire l’equilibrio al tutto e la mente va al 12” uscito su Corpoc, affine musicalmente e anch’esso parte di un progetto più ampio, che alla musica affiancava le immagini. In questo caso i rimandi alla letteratura della Passione parrebbero evidenti, ma non è detto che le cose siano così ovvie; Croce ci dirà sicuramente qualcosa di più. L’unica certezza è che quando scrivemmo -al tempo del live su Brigadisco- che la musica si apprestava a sostituire il sacro, mai ci saremmo aspettati che i Father Murphy portassero il discorso così in là.

Tagged under:

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Blast from the past!

Adamennon – Mortuary Chambers (Autoprodotto/Corpocavernoso, 2010)

Il nuovo, sofferto parto dell'oscuro Adamennon, musicista dark-ambientale e adepto del culto del Megawolf, lascia poco spazio all'immaginazione fin da…

25 Oct 2010 Reviews

Read more

Zero Centigrade - Unknown Distance (Audio Tong, 2010)

Credo che non mi stancherò mai di ripetere quanti dischi rimangano sommersi nel mare di uscite che saturano un mercato…

21 Mar 2011 Reviews

Read more

A Spirale - Agaspastik (Fratto9 Under The Sky/Deserted Factory, 2009)

Il trio composto da Maurizio Argenziano, chitarra, Mario Gabola, sax, e Massimo Spezzaferro, batteria, arriva con Agaspastik al suo terzo…

15 Oct 2009 Reviews

Read more

Senyawa – Alkisah (Artetetra/Communion, 2021)

Per celebrale l'inizio del secondo decennio di attività, il duo indonesiano dei Senyawa dà vita a un progetto ambizioso appaltando,…

19 Mar 2021 Reviews

Read more

Erdem Helvacioglu & Per Boysen - Sub City 2064 (Bimm,…

Con mostruoso ritardo mi appresto a recensire questa collaborazione che mette assieme il compositore turco, che i più attenti di…

26 Jun 2010 Reviews

Read more

D.B.P.I.T. / Xxena – Alien Symbiosis (Deserted Factory, 2008)

Per chi non si ricordasse D.B.P.I.T. sta per Der Bekannte Post-Industrielle Trompeter che al secolo è Flavio Rivabella, quest'ultimo oltre…

29 Nov 2008 Reviews

Read more

Forever Idle Forever Idol - Volume Two (Kosmik Elk Mind,…

Altra cassetta Kosmik Elk Mind, altro bel reperto ed anche in questo caso si tratta di un lavoro semplice, ruvido…

14 Jan 2009 Reviews

Read more

Parallel 41 - Parallel 41/Faraway Close (Baskaru, 2012)

Parallel 41 sono Julia Kent (violoncello) e Barbara De Dominicis (voce ed effetti). New York e Napoli. Due città così…

07 Feb 2012 Reviews

Read more

Cezary Gapik - The Sum Of Disappearing Sounds (Karlrecords, 2012)

Immagino che molti di voi si lamentino della ripetitività dei dischi, del modo manicheo con cui gruppi o musicisti minori…

11 Oct 2012 Reviews

Read more

OvO, nel Cor della bestia

Abbiamo recensito i loro dischi, scritto dei loro concerti, passato le loro canzoni nel podcast: l'unica sezione del nostro sito…

18 May 2011 Interviews

Read more

Solkyri - Sad Boys Club (Bird's Robe, 2015)

Non è bellissimo quando ti accorgi che non sapresti quale pezzo ti piace di più di un disco? Non capita…

10 Oct 2016 Reviews

Read more

The Seven Mile Journey - The Metamorphosis Project (Fonogram Agency,…

The Seven Mile Journey è un quartetto danese, qui alla prese con il suo secondo album (il primo risale al…

11 Jun 2008 Reviews

Read more

Connect_icut - Small Town By The Sea (Aagoo, 2014)

Torna su Aagoo con un altro disco Connect_icut, dopo l'interessante Crows & Kittywakes & Come Again dell'anno scorso: e non…

23 May 2014 Reviews

Read more

Paolo Spaccamonti/Stefano Pilia – Frammenti​/​Stand Behind The Men Behind The…

Bella idea quella di far condividere un vinile a due delle figure di punta della chitarra solista italiana di ambito…

07 Aug 2013 Reviews

Read more

Gian Luigi Diana/Stefano Giust/Lorenzo Commisso – Cos'Altro (Setola Di Maiale,…

È certamente un paradosso accostare il termine "classico" a un'etichetta di ricerca come Setola Di Maiale, eppure se dovessimo spiegarne…

11 Jan 2013 Reviews

Read more

Gianluca Becuzzi - Deeper (CD Luce Sia, 2022)

Deeper è la terza parte di una trilogia iniziata nel 2017 e comprendente i lavori RedruM e TheenD, in questo…

29 Mar 2022 Reviews

Read more
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Back to top