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Tag Archives: emidio clementi

Gli Altri – Fondamenta, Strutture, Argini (Taxi Driver, 2013)

Crossover nel senso più nobile della parola sempre se oggi ha ancora una ragione utilizzarla. Il quintetto savonese ricorda i Massimo Volume che improvvisamente perdono la brocca e iniziano a fare hardcore. Una considerazione che inevitabilmente fa riflettere su quanto sia stata importante ed influente la band di Emidio Clementi prima che il medesimo prendesse coscienza delle sue fini qualità letterarie. Gli Altri invece, non mollano mai la presa, ostentando una tensione chitarristica drammaticamente emotiva. …

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Cris X: l’eminenza grigia dei Lendormin prende il largo in solo

Neanche troppi anni fa c’erano i Lendormin: a me era capitato di incontrarli nella serie P.O. Box della Wallace con cui Mirko Spino aveva messo insieme alcuni dei migliori demo che gli erano arrivati nella casella postale. A dimostrazione del buon fiuto di Spino, fra i nomi di quei CD si incontravano Claudio Rocchetti, Sedia, Taras Bul’ba e appunto i Lendormin, in cui Cris aveva un ruolo importante. Si trattava di un gruppo piuttosto anomalo, una specie di collettivo aperto, fra sperimentazione, musica free e pura essenza freak, che produsse una pletora di CD, CD-R, collaborazioni (ad esempio quella con il romano DBPIT) e tracce isolate su raccolte. Poi succede che, come in molte storie, ognuno prenda la propria strada e Cristiano Luciani diventi quel Cris X che, nel giro di tre anni, ci ha regalato due split su vinile con Maurizio BianchiMerzbow e diverse collaborazioni con Keiko Higuchi, Sachiko ed infine KK Null (che già aveva incrociato le manopole del mixer con Deison per un disco splendido). …

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The Death Of Anna Karina – Lacrima/Pantera (Unhip, 2011)

Ricordo che quando mi dissero che The Death Of Anna Karina avevano svoltato in favore del cantato in italiano, subito ho avvertito una strana sensazione chiamata "Sindrome di Capovilla", uno strano effetto Emidio Clementi, senza ancora aver ascoltato una nota. E con tutto il rispetto per i nomi fatti sopra, una band con una discreta personalità, magari sarebbe potuta finire in un calderone poco distinguibile in mezzo ad altri nomi ben più spendibili. Con i DOAK i pareri spesso, da quello che ho potuto cogliere, sono stati sempre abbastanza netti, senza troppe sfumature (una su tutte: meno personali dei connazionali With Love). Questo disco sicuramente spaccherà ancora di più i fronti e le convinzioni di ognuno. …

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