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Thollem McDonas/William Parker/Neils Cline – The Gowanus Session (Porter, 2012)

Ensemble che appare funanmbolico già solo dopo avere letto i nomi dei tre musicisti coinvolti, e conferma questa prima idea ascolto dopo ascolto: Thollem McDonas, William Parker e Neils Cline insieme sono una vera forza della natura. Una valanga di idee sonore che si accavallano una dopo l’altra in una sequenza magistrale di parti improvvisate che vi lasceranno senza fiato. Diviso in sei pezzi, The Gowanus Session vede la ritmica di Parker sempre in prima fila in solo o a guidare la chitarra stridula di Cline e il piano tellurico di McDonas nelle loro parti, facendo scorrere tutto in modo molto armonico; atmosfere diverse attraversano il disco, dall’armonia, al caos a scampoli di calma piatta che preludono nuove evoluzioni su un ottovolante a mille all’ora: soprattutto nella lunga Lives, con i suoi quindici minuti, i tre spingono sull’acceleratore senza sosta, una vera gioia per le orecchie. L’iniziale There Are da più spazio alle individualità dei tre, come un ottimo biglietto da visita, dopo c’è spazio per una sommessa ma intrigante As Many Worlds, una dolce ma nervosa In A Life, per non parlare della breve perla As There Are o del gran finale di In The World. I titoli letti in sequenza recitano: “There are / as many worlds / in a life / as there are / lives / in the world.”, per un disco di sicuro tra i più belli dell’anno.

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