Supersilent – 8 (Rune Grammofon, 2007)

Quartetto norvegese attivo da dieci anni ormai, e con alle spalle già un certo numero di uscite, rigorosamente scandite da una ferrea numerazione sequenziale, Supersilent è il frutto della collaborazione tra Arve Henriksen alla tromba, Ståle Storløkken alle tastiere, Jarle Vespestad alla batteria e Helge Sten, conosciuto anche come Deathprod, a suo tempo produttore e collaboratore dei Motorpsycho, a synth ed elettronica.

Fondamentalmente i quattro si muovono negli impervi territori dell’improvvisazione, dove però ci si aspetterebbe escursioni free, il gruppo sembra prediligere ben più pesanti e dilatate atmosfere ambient, come accade nel brano di apertura 8.1. Se poi le fonti del loro suono possono risultare decisamente decifrabili e riconducibili al jazz, metti Sun Ra per certe aperture tastieristiche dal sapore space (di cui 8.2 e 8.3 sono forse la miglior dimostrazione), a certo rock più avant, facile dire This Heat, e all’elettronica, quello che diventa difficile da catalogare è il risultato finale, un magma sonoro ininterrotto e carico di tensione in cui a prevalere sono barcollanti tinte scure e malate ambientazioni psichedeliche, miste ad improvvisi squarci melodici (sentire la tromba di 8.4 quanto riesce ad essere maledettamente malinconica). C’è spazio, in ogni caso, anche per alcune digressioni sul tema, in 8.5 compare una voce trattata e le atmosfere si fanno meno ossessive, mentre 8.6 è giocata tutti sugli incastri ritmici tra parti sintetiche e interventi suonati di batteria. Merita una menzione a parte l’esplosione improvvisa di 8.7, dove la distorsione è trattenuta a stento e ogni strumento sembra sull’orlo di collassare definitivamente in uno sfacelo metallico, tra riff, feedback e voci disumanizzate. In conclusione, infine, 8.8, dilatata scansione di synth tra Autechre e Tangerine Dream, ridefinisce i gelidi contorni di una pausa apparente, che arriva solo con la fine del disco. Ad occhio, anzi orecchio, indubbiamente una delle uscite più interessanti degli ultimi mesi. Consigliato.

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