Luca Mauri – Between Love And Hate (Creative Sources, 2008)

Luca Mauri non è un esordiente ma il chitarrista degli I/O, una delle migliori realtà dell’improvvisazione ragionata che sono emerse negli ultimi anni, dopo aver fornito le credenziali però va detto che questo disco con gli I/O e con il modo in cui Mauri suona nel quartetto c’entra poco o nulla. Mi sentirei di accostare parecchio disco a Justin Broadrick non tanto (e non solo) perché ne sia stato influenzato direttamente, anzi, credo che si tratti più semplicemente di progenitori comuni e di affinità di ragioni “estetiche”. Certo un titolo più Godfleshiano di così non si può, ma se proprio vogliamo continuare nel parallelo con Broadrick (che ripeto qui è giusto uno dei colori della tavolozza), direi che questo disco sia più vicino a certe cose di Final e soprattutto a quel piccolo capolavoro dello split su Subrosa che Broadrick condivideva con Hawkins dei Blind Idiot God. Come evidenziato dalle scarne note di copertina e dalla grafica più tetra di quella dei Devil’s Doll, il lombardo usa chitarra che è l’impasto base della pietanza, ma usa anche come condimento ride, rullante crash e giusto un piccolo lavoro di editing. Se l’apertura di A Quiet Storm e la chiusura sono ambient conclamate, Decline Of A Beautiful Face rispolvera quello che presumo sia un amore mai sopito per il chitarrismo di Thurston Moore e di Lee Ranaldo, applicatelo ad una loop-station ed il gioco è fatto. L’unico pezzo che alla lontana può ricollegare Mauri al suo quartetto di provenienza è la quadratissima Pulse/Loop, ma anche in questo caso i colori sono più depressi, la melodia seppur storpia c’è e si sente, come pure nella drone-doomissima penultima traccia, forse l’unica a spostare il fuoco verso ambientazioni più doom-drone da fan di O’Malley e soci. Il disco riesce ad essere vario anche se molto uniforme soprattutto nell’atmosfera, ma si fa ascoltare molto bene sia per il minutaggio che per la scaletta azzeccata (che a volte rappresentano la differenza base fra un disco riuscito ed uno buono ma noioso). Voglio lasciarmi ad un pensierino di fine anno e mi spiacerebbe passar per patriota di un paese del cazzo come questo (dato che: No Government No Country dei CCM più che un pezzo è un imperativo categorico), resta che finalmente la Creative Sources ha iniziato a non limitarsi solo ed esclusivamente all’elettroacustica e in questo cambio, alcuni dei dischi più interessanti sono di “paisà” e Mauri si trova quindi in compagnia di Punck e di Sigurtà con Fhievel.

Tagged under: , , , , , , , , , , , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Blast from the past!

Lucertulas – The Brawl (Robotradio/MacinaDischi, 2010)

E venne il giorno della Lucertola. Dal precedente Tragol Del Rova ci dividono due anni e mezzo e decine di…

30 May 2010 Reviews

Read more

Erigoamabile – S/T (Autoprodotto, 2010)

Direttamente dalla zona dei cinque laghi, l’eporediese Erigoamabile tira fuori dal cassetto una manciata di pezzi assemblati tra il 2006…

29 Jan 2011 Reviews

Read more

Torba/Luca Sigurtà & Prayin For Oblivion - Tape Crash No.4…

Quarto episodio della serie tape crash per la svizzera Old Bicycle, musica che aggiunge elementi di confusione al vostro stereotipo…

03 Jan 2013 Reviews

Read more

An Moku - Rundum Zürich...

An Moku è l’alias dietro il quale agisce Dominik Grenzler. An Moku, in giapponese, significa “tacito, non detto, implicito”. Capiamo…

09 Jun 2022 Articles

Read more

Kinetix - Absolute Grey (Koyuki, 2009)

Dopo aver recensito negli ultimi tempi una serie di dischi in cui Gianluca Becuzzi compare in collaborazioni con altri musicisti,…

26 Mar 2009 Reviews

Read more

Donato Epiro: free(ak)-folk, neo-psichedelia, ma non solo...

Cari ragazzuoli (pronunciato possibilmente con un marcato accento emiliano), appena dopo aver ascoltato Orange Canyon di Skullflower (a cui va…

09 Apr 2010 Interviews

Read more

Matta-Clast - De Morbo (Autoprodotto, 2013)

Garbato ed eccentrico rock elettrico per questo prolifico trio perugino qui ormai giunto, tra lp e mini, alla quinta uscita.…

09 Jan 2014 Reviews

Read more

Polinski – Labyrinths (Monotreme, 2011)

Colpito dalla visione di Drive, mi sono chiesto quanto a volte un buon film possa diventare quasi un capolavoro se…

07 Dec 2011 Reviews

Read more

Catlong - Out Of Control (Autoprodotto, 2007)

E’ bello, davvero bello, edulcorarsi tanto per il passo coi tempi che cavalcano oggi i gruppi nostrani, per poi essere…

02 Jun 2007 Reviews

Read more

Roll The Dice - In Dust (Leaf, 2011)

Questo duo svedese approda su Leaf per il secondo disco in studio e per quanto io non sia molto incline…

15 Nov 2011 Reviews

Read more

Robanera - Meco Discordia (Shove, 2013)

Pezzi avviluppanti quanto le spire di un pitone che ti si cementifica intorno alla gola fino a diventar pietra. E…

11 Feb 2014 Reviews

Read more

Gianluca Becuzzi plays Limbo – Unholy Rituals Vol I/II/III (Silentes,…

Avevamo già parlato di Unholy Rituals dei Limbo nel 2010, in occasione della pubblicazione dei due volumi in vinile su…

15 Sep 2015 Reviews

Read more

OvO – Crocevia (Load, 2009)

Tornano gli OvO e questa volta la release è 100% "made in Usa" come buona parte delle armi con cui…

10 Jan 2009 Reviews

Read more

AA.VV. - Clouds From The Earth (neuroprison.blogspot.com, 2009)

Promossa da dal forum italiano dei Neurosis, Clouds From The Earth è un esaustivo documento sullo stato dell'arte della scena…

09 Sep 2009 Reviews

Read more

Grizzly Imploded – Steel From Your Brow (Metzger Therapie, 2016)

Arriva a materializzarsi su vinile il suono dei Grizzly Imploded a due anni dalla cassetta su Sincope di cui vi…

16 Sep 2016 Reviews

Read more

At The Gates - At War With Reality (Century Media,…

Non faccia storcere il naso il ritorno degli svedesi At The Gates, perché trai solchi del nuovissimo At War With…

19 Nov 2014 Reviews

Read more
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Back to top