Eine Stunde Merzbauten – 7305 (Autoprodotto, 2014)

Gli Eine Stunde Merzbauten sono la nuova mutazione dei Napalmed, da sempre creatura di RadeK.K., ultimamente ancora di più dopo la morte di MartiN.B. e la partecipazione sempre più saltuaria di PaveL.H., quasi solo nei live: non sembra però ancora esaurita la vena creativa e la voglia di fare.  E’ dal 1995 che sono in giro, gli anni passano ma lo spirito enocomiabile con cui questi ragazzacci della repubblica ceca continuano con la loro musica senza compromessi è sempre lì, assieme ai risultati notevoli dal punto di vista sonoro. La descrizione con cui Radek ha deciso di presentare questa nuova entità musicale è un “industrial noise revival 666”, in pratica una cover band anomala che omaggia i classici cercando di cogliere l’essenza dei maestri del genere per portarli verso nuove direzioni; non per niente i tre brani (per quasi ottanta minuti, occhio alla durata) sono descritti come “cover version” degli stessi Napalmed, di Merzbow e degli Einsturzende Neubauten. In effetti ognuno dei pezzi porta dei tratti distintivi della band dichiarata nel titolo, anche se in verità dal punto di vista sonoro questo potrebbe tranquillamente essere uscito come un nuovo disco a nome Napalmed: rumore bianco, clangori di lamiere e strumenti vari effettati per formare una sinfonia industriale decisamente abrasiva ma mai gratuita. Consigli per l’ascolto dello stesso Radek sono il tempo libero per non “interrompere l’emozione” e volumi il più alti possibile… come dargli torto? Gran bel digipak in nero opaco con immagini visibili in controluce, perché come sempre con Napalmed anche l’occhio vuole la sua parte.

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