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Distortion Record Store: spreading noise in the year of pest

Dopo Ics e Giangiacomo che esordiscono nel mondo dell’editoria col loro libro sull’hardcore italico dei ’90 (prima tiratura esaurita in una settimana, non male!) tocca a un’altra esponente di quella stagione, Marcella (Egotismo, No Somos Nada) , lanciarsi in una nuova avventura, segno che “lo spirito continua” non è solo il titolo di un disco, per quanto leggendario.

Ora, pensare di avviare un negozio che spaccia grind, sludge, sperimentazione pesante e altre delicatezze d’importazione oggi, con Amazon onnipotente, la pandemia che imperversa e la crisi economica che incombe, è ovviamente un’idea folle, ma, per chi è cresciuto a contatto con certe realtà, queste sfide sono necessità vitali. Ma c’è anche altro, ovviamente. In questa nuova impresa è implicita un’idea di musica come cultura che ha a che fare con la passione, lo spirito di condivisione e di scoperta: musica come cibo per la mente e lo spirito. E questo sì – nell’epoca di Amazon onnipotente, della pandemia che imperversa e della crisi economica che incombe – è qualcosa di cui abbiamo davvero bisogno.

Non ci dilunghiamo oltre: qui trovate il sito di Distortion Record Store, dategli un’occhiata.

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