Capillary Action – Fragments (Pangaea, 2004)

Intitolare un disco frammenti, per poi non stupirsi che la gente si stupisca del suo essere frammentario. Ogni pezzo un genere, ogni pezzo un suono, ogni pezzo un mondo a parte. Deve essere ben ben indeciso il signor Pfeffer , in arte Capillar Action,per mettere insieme tutti questi elementi e chiamarli disco. Un album del tutto strumentale, a tratti ostico e a tratti easy, spesso senza alcuna soluzione di continuità tra i due opposti.
Ogni pezzo un genere, ripeto. Ogni pezzo una faccia del suo carattere? Non conosco Jonathan Pfeffer di Philadelphia, autore e musicista di quasi tutti i suoni presenti, per cui non sono in grado di dedurre un'analisi psicologica del personaggio. Sicuramente riesco a trarre alcune indicazioni sulla sua collezione di dischi e sulla sua formazione. Buon chitarrista, la chitarra domina ed è presente lungo tutto il disco, è giovane, avrebbe in caso contrario trovato un punto di sintesi migliore tra tutte le influenze (tra cui spiccano anche gli Ex-Models tributati nella foto interna, ove l'autore è colto mentre registra una qualche parte di chitarra con indosso la loro tshirt). Il buttare tutto dentro è a tratti disarmante, dove (Architecture Would Fail) è sicuramente divertente trovarsi in mezzo ad un ironico ed iconico florilegio metallaro di chitarre armonizzate alla Fucking Champs, non è automatico il passaggio dalla precedente struttura quasi aritmica e rumorosa di It Was A Typewriter. Taluni episodi sono un po' gratuiti e forse di troppo, il leggerino beat latineggiante di Constant Steady Collapse che chiude in un crescendo che richiama le costanti matematiche dei June Of '44. Il punto più alto credo lo si raggiunga a metà del disco dove, in Mid-Coital Seizure, lo spastico sintetizzare di tutti gli elementi porta ad uno splendido momento no wave reminescente dei Dazzling Killmen o, ancor di più, il rifferama violento e off del Gorge Trio. Il disco si può trovare in Italia distribuito da Eaten By Squirrels, ed è consigliato soprattutto a chi con un disco si vuole fare un po' di risate per come, appunto, riesca a spiazzare e a non annoiare mai, più volte l'ho lasciato suonare per tre/quattro volte di fila senza sentire la necessità di cambiarlo. Air guitar garantito nell'attesa di nuovi frammenti di questa azione capillare.

http://www.capillaryaction.net
http://www.pangaearecordings.com
http://www.eatenbysquirrels.org

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