since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

AA.VV. – Delivery Room Special Low Price Sampler (Leaf, 2004)

Che decennio signori! Che opere di mirabile ingegno stanno venendo fuori di mese in mese di anno in anno! Che menti eccelse sono state partorite in questo nuovo millennio! Che principio! A star dietro ad un'etichetta come la Leaf si potrebbe realmente credere di vivere in un periodo fuori dall'ordinario. Il neo risorgimento delle tradizioni che vengono rilette dagli artisti del catalogo, così ben rappresentati su questo sampler, ha si del geniale.
Un'occasione per celebrare, poco prima del decennale, un lavoro totalmente all'avanguardia nel presentare alla bella gioventù il lavoro di artisti dal calibro particolarmente importante.
Murcof, uno degli ambient-meister di questo primo scorcio di millennio, è qui presente con un originale, Una, e un trascinante remix a opera di Sutekh. Asa-Chang e Junray, titolari di un capolavoro dove la musica tradizionale giapponese si fa balbettio di skipping elettronico, sono tra i miei dischi preferiti, e più consumati degli ultimi anni. Manitoba, ora Caribou, ha portato nuova linfa e fatto girare contanti, in quella folktronica reinventata da Kieran Hebdan; è bastato così poco poi per finire nel revival shoegaze al pari del suo collega Clue To Kalo, splendido pop etereo il suo. I 310 sono gli ultimi eredi di un downtempo di classe, così come lo Stefan Schneider di To Rococo Rot, qui con Bill Wells e Annie Whitehead. Geniale talento nipponico è Riow Arai, capace di funkeggiare con broken beats da paura, con la sua Eclipse, dancefloor tra il compianto padrino Brown e una macchina da scrivere che non soffre certo della sindrome da foglio bianco. Splendida la traccia di Colleen, con un saltellante sampling di acusticherie varie. Rob Ellis manipola delle composizioni classiche, citando Debussy. Dovere di citazione per Gorodisch, Icarus e A Small Good Thing. Chiusura tutta dedicata ai due brani di A Hawk And A Hacksaw. Campione su tutto e su tutti. Splendido e geniale. Non solo americano che rilegge i Balcani, ma divertito trascrittore di ambienti come solo i migliori romanzieri della prima metà del secolo scorso furono.
Una compilation che, dato il suo basso prezzo, dovrebbero tutti ricordarsi di comprare, per spargere il più possibile la voce che, forse, i tempi non sono poi così oscuri.

Tagged under: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Back to top