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X-Mary – A Tavola Con Il Principe (FullBlast, 2006)

Potrebbero essere la risposta "rock-funk" ai Paolino Paperino, la dove "Fetta" era punk, gli X-Mary sono rock, anche se di quello fisico ma forse più easy listening allo stesso tempo. Se Luca "Abort" degli Ifix Tchen Tchen fosse ancora vivo e non avesse avuto trascorsi in band storiche del torinese (Nerorgasmo su tutti), sono sicuro che avrebbe sorriso a sentirsi questo concept sul cibo. Dei cretini integrali? O dei simpatici cazzoni? Beh, dura dirlo senza conoscerli, resta che il disco è ben suonato e quand'anche sembrasse più demenziale probabilmente è "dichiarato come la sette in buca ad angolo". Spero che nessuno si offenda se dico che per certi versi gli X-Mary ogni tanto non sono molto distanti dal singolo (quello con le "porno-infermiere" nel video) di Omar Pedrini, ma con una sostanziale differenza: gli X-Mary probabilmente ci fanno. Il disco è buffo,"stupidino", un po' ruvido come mix (anche se la produzione di questo gingillo è affidata a Magistrali); certo sarà anche cretino fin che volete ma divertente, anzi, non escludo di ascoltarlo mentre me ne vo' a Friggene insieme a "Mimmo ed alla sora Lella". Meno "radical chic" degli Offlaga Disco Pax, ma se un tempo c'erano i Wolfango, Bugo e gli Ifix ed oggi a fare da contraltare stiloso ad Elio (e non a quelle cazzate di cover band dei cartoni animati), oggi ci sono questi lombardi. Dei coglioni totali? Oppure il coglione sono io che me lo chiedo? Comunque le tre bellezze della vita è uno dei migliori inni alla cocaina mai sentiti, anzi quasi quasi c'è da andare in bagno che mi cola il naso.

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