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Owen Tromans – Hope Is A Magnet (Sacred Geometry, 2007)

La bella copertina bianco celeste raffigura un flipper con un magnete, il titolo è all'insegna dell'ottimismo, così come i suoni. Non si direbbe che Owen Tromans abbia avuto un passato nei San Lorenzo , recensiti tempo fa su questo sito nella versione "quando eravamo giovani" se non sbaglio. La voce, decisamente monocorde, è una di quelle che si ricorda (The Last Word On The Sunshine Girls), e sebbene Hope Is A Magnet nella sua mezz'ora abbondante sfrutta al meglio gli arrangiamenti, il mood del disco resta decisamente leggero, sebbene molto curato con accenni decisamente pop (Korea), più che di matrice folk. Verrebbe da dire che produzioni così nella media se ne sentono a miriadi, tanto che sembra restare poco o nulla dopo due o tre ascolti. Ma liquidare così l'album sarebbe ingiusto perchè le canzoni ci sono e in certi casi il paragone con band quali Mercury Rev (Hey Moon) non appare del tutto immotivato. A volte sembra di sentire Anthony Harding (Ant) con la chitarra elettrica, altre gli stessi Weezer più tranquilli e ispirati (Dust Of Stars). Non mancano episodi legati alla tradizione folk come la già citata Hey Moon. La coda del disco si lascia andare a brevi arpeggi acustici che suonano tanto Rex o Pajo  prima della conclusiva Pinball, uno dei picchi di un album in fin dei conti dignitosissimo.

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