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Bobby Soul & Blind Bonobos – L’Insostenibile Leggerezza Del Funk (Riserva Sonora, 2015)

A conti fatti, dopo tutti questi anni, questo è il Bobby Soul che preferiamo. Un po’ meno caciarone, un po’ sottovoce, un poco più “croooner”. Come già sottolineato, la sua passione è sempre “becciare” (genovesismo che sta per scopare) e trovar mille metafore per raccontarlo. Ma ci piace proprio per questo. In fin dei conti, siamo certi che approverebbe l’assunto che il funk racconta sempre e solo una cosa: funk as fuck. I pezzi ci sono ma sono canzoni più mediterranee che americane: perchè anche un vecchio marpione come Bobby alla fine ha capito che la gente vuole il pop, il ritornello che ti resta in testa, il motto che caratterizza la dura settimana. Difficile privilegiare un pezzo su un altro, fondamentalmente raccontano tutti la stessa cosa: i miei preferiti sono Desiree, Darci Dentro e Lunedì Sera perchè sono canzoni un poco più malinconiche rispetto alle altre: guardano i resti che ci portiamo dentro. Come risvegliarsi dalla sbronza della sera prima e trovarsi nel letto… Bobby Soul. “Darci dentro darci dentro, darci sempre molto dentro come il membro di una banda che suona a tempo”: eh si… Mario Biondi ce spiccia casa.

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