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Tag Archives: mario biondi

Bobby Soul And Blind Bonobos – Dodici Lanterne (CNI, 2017)

Riecco Bobby Soul l’inesaurubile oracolo genovese o il Mario Biondi de noartri: sempre più sprofondato nelle radici della Superba e sempre più incontenibilmente lontano da qualsiasi etichetta. Questa volta la guest più ilustre è il “Pennellone” : istituzione totalmente underground del centro storico genovese, presente nell’album sia con un pezzo a lui dedicato sia attraverso…

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Bobby Soul & Blind Bonobos – L’Insostenibile Leggerezza Del Funk (Riserva Sonora, 2015)

A conti fatti, dopo tutti questi anni, questo è il Bobby Soul che preferiamo. Un po’ meno caciarone, un po’ sottovoce, un poco più “croooner”. Come già sottolineato, la sua passione è sempre “becciare” (genovesismo che sta per scopare) e trovar mille metafore per raccontarlo. Ma ci piace proprio per questo. In fin dei conti, siamo certi che approverebbe l’assunto che il funk racconta sempre e solo una cosa: funk as fuck. …

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Bobby Soul & Blind Bonobos – Live At Meg Mell (Riserva Sonora, 2013)

Ancora lui. Sempre lui. Maledettamente gigione, maledettamente educato, simpatico e dotato. Bobby Soul in una perpetua trasformazione di umori, non si sposta di una virgola dal groove che lo ha sempre contraddistinto. Verrebbe da definirlo il “Mario Biondi dei ricchi” se non fosse per le infinite incarnazioni di cui siamo stati testimoni durante questi anni. Questo live in Alessandria, estemporaneo ed acustico, lo vede interpretare alcuni classiconi che spaziano tra Tom Waits, Depeche Mode e lo stesso Marvin Gaye con una disinvoltura impressionante. …

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La Decima Vittima – Storie Strane Al Buio (Zona, 2011)

 Ognuno ha lo chansonnier che si merita. Evidentemente, e i fatti mi danno ragione, oggi Bobby Soul è quanto di meglio si possa ascoltare a Genova. A me piace per svariate ragioni: non se la tira, suona ovunque, si confronta con chiunque, si mette a nudo (con entrambi i sessi) ed ha un'identità artistica che, nonostante il continuo trasformismo, rimane sempre riconoscibile e ben distinta. E poi diciamocelo chiaro: nel giovanilistico e derivativo panorama genovese, Bobby Soul è un po' come la lanterna: sempre sotto gli occhi e il tiro di tutti. Troppo facile da criticare, troppo sopra le righe per poterlo apprezzare apertamente. Già, che tristezza. …

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