since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

Atomic Papas – The Invisible Man (Hellbones, 2020)

Rockabilly di ampio respiro quello proposto dal terzetto toscano che, benché di recente fondazione, dimostra un rilassato e disinvolto affiatamento nella costruzione di pezzi certamente molto standard nel repertorio “old fashioned  rock’n’ roll” , ma per nulla facili o scontati. Quindi arrangiamenti croccanti, inglese fluido e un mood scanzonato ma solido che rende accattivamente la…

Read more

Nautha – Tutti I Colori Del Buio (Hellbones, 2019)

Album volutamente inciso in presa diretta senza magheggi di  post produzione o correzioni varie. Insomma tutto come una volta  per rimanere nello spirito “primitivo” e sanguigno dell’intero progetto chè è si contemporaneo nella forma, ma si affaccia al passato più remoto e psichedelico in intenti e soluzioni. Tornano alla memoria tanto i Soundgarden quanto i…

Read more

Massimo Olla – Life In A Sonic Free Form Research Experience (Luce Sia, 2020)

Percussioni, suggestioni e striscianti fruscii introducono il raffinatissmo lavoro di Massimo Olla che, a onor del vero, sembra non abbia messo mano al computer per preferire un approccio totalmente analogico e artigianale. Dopo una gestazione durata tre lunghi anni ecco l’infante mutaforma presentato dall’artista sardo. Ciò che ascoltiamo potrebbbe essere considerata musica classica contemporanea tanto…

Read more

Straight To Pain – Cycles (Hellbones, 2019)

I savonesi Straight To Pain spostano ulteriormente il tiro rispetto alle ultime recensioni Hellbones, pur rimanendo in ambito metal quanto i cugini Hellcowboys. L’ approccio in questo caso è più complesso e i pezzi sovrastrutturati in arrangiamenti e break, necessitano di ripetuti ascolti per essere assimilati a dovere. Echi di Meshuggah, di Darkest Hour e…

Read more
Back to top