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Aara – En Ergô Einai (Debemur Morti, 2020)

In soli due anni gli svizzeri Aara sono riusciti a emergere nell’affollato panorama black metal attuale: il secondo disco del gruppo elvetico, En Ergô Einai, ispirato all’età dell’Illuminismo, ne è la conferma ed è capace di consolidarne lo status, almeno a livello underground. Definizione che però potrebbe presto diventare stretta alla band che fa uscire l’album per Debemur Morti Productions, etichetta francese di comprovata fama e, proprio per questo, possibile viatico per raggiungere un bacino di pubblico sempre più grande. Le capacità ci sono tutte, compresse in un black atmosferico decisamente attuale capace di aprirsi a squarci melodici estesi e gratificanti, senza rinunciare a un tiro marziale e feroce. La poco più di mezz’ora di musica è inoltre una scelta più che azzeccata: 5 brani che scorrono sempre a ritmi abbastanza sostenuti o comunque capaci di riprendere vigore e velocità dopo dovuti intermezzi atmosferici, senza stancare o annoiare. Dall’introspettivo intro acustico di Arkanum, frutto della collaborazione con Vindsval dei Blut Aus Nord, alla chiusura dagli armonici richiami classici di Telos, gli Aara esplorano un suono epico senza concedersi al pacchiano, tra blast beat martellanti, screaming, tremolo picking a profusione e una forte impronta esoterica chiaramente evocata da un artwork misterioso e affascinante. Un disco tra i più interessanti dell’anno, in ambito (post-)black metal.

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