Black Rainbows – Carmina Diabolo (Longfellow Deeds, 2010)

Ennesima clonazione della fuzzatissima formula, ormai nemmeno più tanto in voga, che a metà anni novanta ha portato Josh Homme e Dave Wyndorf sulle copertine di riviste eternamente assetate di novità del momento. Questa formula deve rappresentare davvero la musica del demonio se ha subito così tanti cambi di etichetta senza mai mutare l'inossidabile sostanza. Noi che ci fregiamo di essere profondi conoscitori del desert rock padano (Ufomammut) non possiamo che far spallucce ed etichettarla blandamente come stoner rock.

Black Rainbows – Carmina Diabolo (Longfellow Deeds, 2010) Read More
missfraulein

Miss Fraulein – The Secret Bond (Indipendead, 2010)

Combo cosentino al secondo lavoro, insapore e incolore quanto una pappa per neonati. Un cucchiaino di Alice In Chain, un pizzico di stoner, un misurino di hard e gran quantità di omogeneizzato di tacchino (Josh Homme). Il tutto va servito appena tiepido, per non rovinare i teneri palati. Effettivamente mi domando quale possa essere il potenziale pubblico dei Miss Fraulein.

Miss Fraulein – The Secret Bond (Indipendead, 2010) Read More
lip_colour_revolution

Lip Colour Revolution – S/T (Suoni Sommersi, 2008)

Dopo oltre due anni di gestazione e vari cambi di formazione esce finalmente l'esordio degli italianissimi Lip Colour Revolution. Il ventre che ha accudito e nutrito il disco è il Blocco A di Padova e la produzione di Giulio Favero Ragno si sente alquanto. Il sound, gonfio e vibrante, si sposa perfettamente con l'energetico hard rock della band mentre le molteplici influenze quasi tutte attingono a quel florido periodo a cavallo tra anni ottanta e novanta. Mudhoney, Josh Homme e quel Seattle sound tanto caro a Tad Doyle e Cobain. Cosa era infatti il grunge se non hard rock senza assoli né troppi fronzoli?

Lip Colour Revolution – S/T (Suoni Sommersi, 2008) Read More
the_brain_washing_machine

The Brain Washing Machine – S/T (Autoprodotto, 2007)

Roccioso hard rock di matrice americana quello di The Brain Washing Machine, che ben si inserisce nella ormai tradizionale e inflazionata corrente stoner dei vari Hermano, Orange Goblin, Fu Manchu, ecc ecc. Ineccepibili interpretazioni, articolate, ben strutturate sia negli arrangiamenti che nei vocalizzi che ricordano proprio il John Garcia di Wretch. I quattro veneti conoscono il sound e si sente che si divertono in ciò che fanno. E questo potrebbe bastare.

The Brain Washing Machine – S/T (Autoprodotto, 2007) Read More