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Tag Archives: a spirale

Grizzly Imploded – Anabasi (Sincope, 2013)

Fra le etichette in circolazione la Sincope è certamente da annoverare come una delle più coerentemente devote al rumore, non solo in ambito italiano; tuttavia ci piace notare come questa devozione non si traduca in un cieco immobilismo, ma porti alla ricerca di nuovi talenti al di fuori dell’ambito strettamente industrial/noise. Se i Vetro erano stati una piacevole incursione nei territori del rock rumoroso, i partenopei Grizzly Imploded battono, nello stesso ambito, i territori dell’improvvisazione, sfoggiando un suono ruvido e senza compromessi. …

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Zero Centigrade – Umber (Observatoire, 2012)

Posto che dovrei aver vergogna per il ritardo con cui recensisco questo disco, spero di dargli il risalto che merita dato che si tratta di un bellissimo lavoro. Avevo scoperto questo duo napoletano di impro-elettroacustica con Unknown Distances su Audiotong e l’avevo già trovato sorprendentemente maturo, poi dopo aver dato una rapida occhiata al curriculum di Tonino Taiuti e Vincenzo De Luce mi son reso immediatamente conto che la maturità se l’erano guadagnata sul campo. La cosa che mi aveva colpito del loro precedente disco e che ritrovo anche in Umber è il fatto che pur lavorando su degli spazi molto ampi (pause lunghe e ben distese, nessun assalto sonoro all’arma bianca) i due riescano a mantenere dei richiami alla tradizione e addirittura al blues. …

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Aspec(t) – Abattoir (Nuun, 2011)

Arrivati al terzo album il duo napoletano degli Aspec(t) (gente di A Spirale, SEC_ e Weltraum) e dopo un titolo in spagnolo e uno inglese optano stavolta per il francese, omaggio forse all’etichetta che li produce. Abattoir vuol dire macello e ascoltando il disco dobbiamo ammettere che nessun altro nome poteva essere più adatto. …

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Newtone 2060 – Shot (Fratto9 Under The Sky, 2011)

Sono innamorato di questo disco fin dalla prima traccia che avevo ascoltato in rete: non sapevo neppure di chi si trattasse, poi quando ho scoperto che si trattava di un Otolab con Cristiano Calcagnile ho avuto l'ennesima riprova che la classe non è acqua. E' giusto ragionare in termini di musicisti di serie A e di serie B? Indubbiamente no, ma in tempi di qualunquismo scambiato per relativismo diciamo che sì, esistono musicisti su livelli diversi, certo, questo non ne garantisce sempre i risultati, ma quest'ultima affermazione direi che faccia parte della bellezza intrinseca della musica, dove i canoni di valore assoluti lasciano un po' il tempo che trovano. …

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