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Tag Archives: 90 day man

Spring Is Reverb – This Youth (Stone On Saturn, 2009)

E bravi questi Spring Is Reverb, fiorentini che si fanno produrre questo godibile mini d’esordio nientepopòdimeno che dal buon Magistrali: un post-rock energico di matrice post-punk (se scrivo ancora una volta "post" questa recensione uscirà post-uma, giuro) e noise davvero pregevole nelle intenzioni e nei suoni, anche se non ancora completamente efficace nella messa a fuoco. …

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Bear Claw – Slow Speed: Deep Owls (Sickroom, 2007)

Ascoltando I Bear Claw come sempre ero ignaro di chi fossero e da dove venissero, perché se leggo i comunicati stampa lo faccio quasi sempre dopo essermi già fatto un'idea del disco, fatto sta che come immaginavo durante l’ascolto si tratta di un gruppo così americano che infatti viene da Chicago. Oltrepassata l'inutilità dei comunicati stampa, il mio commento di apertura i riferisce al suono, a quello che suonano ed al modo in cui lo fanno e non è per nulla negativo, come dire che da un nero del ghetto non sia lecito aspettarsi che giochi bene a basket. Da Chicago vengono solo due cose "i tori e gli Shellac ed io non vedo le corna", forse potrebbe essere anche un po' brutto dirlo ma si tratta proprio di post/math rock made in Chicago stile i succitati mostri ma anche primi 90 Day Man, Slint, Dianogah ma anche minori troppo velocemente dimenticati come Lustre King. …

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Edible Woman – The Scum Album (Ame/Psychotica, 2007)

Come già detto per altri dischi anche per gli Edible Woman capacità degli strumentisti ed una buona produzione annullano completamente la distanza dalla produzione d’oltre oceano. Non so perché ma mi sembrava di aver sentito che il disco fosse stato prodotto e registrato direttamente negli Usa ed invece la mano è quella di Magistrali, quindi spiegato perché l’impressione da superproduzione mi era rimasta già dopo i primi ascolti. …

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Pest Sound – 76 Kilos Laughing (Stuntkite, 2006)

Mi scoccia ripetermi (bugiardo) eppure è strano come a volte un disco formalmente perfetto non arrivi dove dovrebbe. Pest Sound a differenza del richiamo ai "ragazzi da spiaggia" non hanno nulla di surf, nessuna reminiscenza sessanta/settanta stile Jennifer Gentle e tanto meno un suono "vintage".

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