Midas Fall – Fluorescent Lights (Monotreme, 2013)

Sono solo in tre i Midas Fall, alt-post-progressive band inglese, ma rendono come un’orchestra in questo breve ep che precede il loro terzo lavoro. Spesso comparati a connazionali del calibro di 65daysofstatic ed Explosions In The Sky, il trio originario di Manchester – e formatosi in terra scozzese – dal 2009 miete consensi a livello mondiale (per dirne una, hanno supportato i Mono)e l’anima di tutto ciò è Elizabeth Heaton, chitarra, synth e soprattutto voce. Rowan Burn e Steven Pellatt completano il quadro che ha dato vita all’ep Fluorescent Light, titolo quanto mai azzeccato, dal momento che i tre pezzi si fanno davvero notare. Chitarre melodiche e al contempo potenti e dense di delay, una composizione che deve molto sia al math rock che al trip-hop e che, comunque, riesce a trovare una sua strada indipendente dai generi che l’hanno generata (e chiedo scusa per il pessimo gioco di parole). Solo un esempio è Low nel quale Elizabeth è una novella Beth Gibbons che incanta su melodie che devastano per il loro sorprendente stridere nell’alternarsi tra estrema dolcezza e forza. I tre stanno girando per l’Europa, anche se, al momento, non sono previste, ahinoi, date italiane, perciò possiamo rimanere solo in attesa del prossimo lavoro che dovrebbe uscire l’anno prossimo per cui, tipo il tasto Ebay, teniamolo d’occhio.

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