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Iztok Koren – Lonely Hymns and Pillars of Emptiness (Torto Editions, 2021)

Il polistrumentista sloveno (già membro degli avantfolk Sirom) ci proprone questo lavoro rarefatto e malinconico interamente concepito e suonato in casa durante il periodo del primo lockdown. Un lungo monologo contrappuntato da sei capitoli attraverso l’uso di banjo, field recording ed altri strumenti di propria personalizzazione. Certamente un lavoro non facile, come del resto tutte le uscite della genovese Torto Editions, ma che ci consente di trascendere i diversi stadi di coscienza senza bisogno delle sofisticate apparecchiature di Caterina Barbieri. Per certi versi il lavoro di Iztok Koren perde la propria identità folk per spostarsi in uno sciamanesimo tutto mitteleuropeo che ci permette di scavare nelle nostre radici ancestrali. Il Cafe Oto, attraverso la propria omonima etichetta, si premura di promuovere la versione digitale del disco. Ancora una volta la Torto Editions ci spiazza con un’uscita non convenzionale e ben lontana dalle rotte commerciali. Buy or die.

 

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