H!U/Stelvio – Pulsatilla (Casetta/Subincision/Light Item, 2018)

Il percorso artistico di H!U – giunto alla quinta tappa – si fa stavolta meno solitario grazie a Stelvio, che porta in dote campioni, rumori concreti e suoni astratti da accostare agli strumenti elettrici ed elettronici; ne esce un disco perfettamente coeso ma del quale, di primo acchito, è assai difficile individuare l’immaginario di riferimento. Pulsatilla è il nome di un’erba dai molteplici usi che cresce in praterie sassose e pascoli subalpini e il disco che l’ha scelta come titolo è stato registrato a marzo sul monte Barro (Prealpi lombarde), ancora innevato: sembra di percepire la solitudine e l’isolamento, idea rinvigorita da certe aperture melodiche che ci schiudono paesaggi sconfinati e da field recording che pare quasi di poter toccare con mano. Per la maggior parte del tempo, però, il suono di Pulsatilla è quanto di più inorganico si possa immaginare e dà voce a spazi urbani e decadenti attraverso battiti sintetici e suoni freddi. Lo fa resuscitando glitch e dubstep cheprocede in modo zoppicante e fallato, col suono che tende a sbriciolarsi e i ritmi che perdono colpi; di fondo resta una fascinazione per certa elettronica dei ’90 che già avevamo notato essere nel DNA di H!U, ma tutto è filtrato da una visione critica, dove le incertezze e l’imperfezione del sistema si insinuano nelle tessiture elettroniche. Quelli evocati dal disco sono due mondi all’apparenza inconciliabili, ma la cura con cui il lavoro è costruito non ci permette di credere che la soluzione sia banalmente la messa in scena di una bipolarità. No, H!U e Stelvio sembrano essere superiori a questo, così come disinteressati ad ogni facile dicotomia: nella loro visone c’è continuità fra le metropoli di vetro e acciaio e gli sconfinati panorami di pietra, fra vuoto delle aree industriali e la solitudine delle foreste; luoghi austeri dove, chi davvero lo vuole, può ritagliarsi una personale solitudine, uno spazio per una salutare spersonalizzazione. In fin dei conti, anche i titoli dei due lunghi brani che compongono il disco – La Via Per Far Fuggire Il Nemico e Va Rinforzata – danno forma a una frase che solo in apparenza è paradossale, e assume quasi il valore di una massima zen. Tutto torna, alla fine.

Per preordinar eil disco clicca qui

Tagged under: , , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Blast from the past!

Ulan Bator - 09/04/10 Tipo 00 (Brescia)

Nei sotterranei del centro storico di Brescia stasera toccai ai francesi (ma da tempo italiani d'adozione) Ulan Bator, ancora una volta in…

03 Apr 2010 Live

Read more

Giuda - Racey Roller (White Zoo, 2011)

Disco dell' anno senza dubbio. Frizzante ed effervescente rock'n' roll che sta a Slade e The Ruts tanto quanto…

13 Oct 2011 Reviews

Read more

Geisha Girls - Disappearing Act (Number3, 2006)

Qui facciamo sul serio. Parliamo di OC, quella vera. E dell'aria che ivi tira. Ma oltre al DawsonBrendonBrenda di turno…

09 Sep 2006 Reviews

Read more

Swedish Mobilia/Luca Aquino – Did You Hear Something? (Leo, 2013)

Tornano i tre Swedish Mobilia per la seconda uscita sulla mitica etichetta di Leo Fegin, e il combo nostrano non…

29 Nov 2013 Reviews

Read more

Daniele Santagiuliana – Jeremiad (Looney-Tick, 2014)

Da queste parti Daniele Santagiuliana l’abbiamo ascoltato per la prima volta sui dischi del duo Deison & Mingle: esoterico in…

22 Jul 2014 Reviews

Read more

Makhno – The Third Season (Neon Paralleli/Wallace/Brigadisco/HYSM? e altri, 2015)

Dove eravamo rimasti? A Federico Ciappini che, su una base di chitarre distortissime, chiedeva due pistole, per “morire come il…

30 Jun 2015 Reviews

Read more

Bon Ton – S/T (Lemming, 2012)

Era da un po' che non stringevo tra le mani una musicassetta e i Bon Ton perlomeno mi hanno fatto…

09 Oct 2012 Reviews

Read more

Zippo - Maktub (Subsound, 2011)

Ennesimo misero tentativo di scimmiottare i Mastodon (ultimi) e tutta una certa tendenza stonerevolutiva che nei sopraccitati, insieme a…

06 Oct 2011 Reviews

Read more

Osaka Flu - The Revolution (Autoprodotto, 2011)

Frizzantissimo garage 'n' roll dall'aretino. Tre pezzi stringati ed asciutti come un caffè cortissimo bevuto nel regno unito: non…

15 Dec 2011 Reviews

Read more

Night Sins - New Grave (Avant!, 2012)

Una delle primissime musicassette che acquistai, attratto dalla copertina (che, rivista ora, fa orrore...provare per credere) e con la casualità…

21 Dec 2012 Reviews

Read more

Bachi Da Pietra – 16/02/13 Carmen Town (Brescia)

Sfido chiunque a dire di non essere rimasto sorpreso nel vedere uscire, dal bozzolo del baco da pietra, il cagnaccio…

01 Mar 2013 Live

Read more

Ensemble Uzi - S/T (Autoprodotto, 2009)

Fa uno strano effetto sapere che un terzetto del genere, musica improvvisata che evita accuratamente la struttura…

28 Jul 2009 Reviews

Read more

Absoluten Calfeutrail & Blarke Bayer - Conflict Resolution Seminar (Sabbatical,…

Altro dischetto Sabbatical interessante, altro piatto per stomaci foderati di lamiera. In questo caso più che un eufemismo si tratta…

13 Mar 2009 Reviews

Read more

Gianluca Becuzzi/Fabio Orsi - Dust Tears And Clouds (Silentes, 2013)

Dopo anni di silenzio torna una delle collaborazioni più azzeccate della scena elettronica ambient italiana: Silentes pubblica un disco doppio…

03 Mar 2014 Reviews

Read more

La Morte + Valerio Cosi – 27/04/2014 Santa Maria In…

Una notte di freddo e acqua a catinelle che più della fine di aprile pare annunciare l’inizio dell’autunno, l’Adige gonfio,…

16 May 2014 Live

Read more

Paolo Spaccamonti -Volume Quattro (Escape From Today, 2019)

Ormai le suite di Paolo sono classic rock nel senso più alto del termine: Spaccamonti è uguale solo a sé…

21 Jan 2020 Reviews

Read more
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Back to top