Deison & Mingle – Weak Life (Aagoo, 2015)

Ecco l’affiatato duo Deison/Mingle, ormai stabilmente accasato presso Aagoo, presentarci il nuovo lavoro, seguito di quell’Everything Collapse(d) che tanto ci aveva impressionato lo scorso anno. E di seguito vero e proprio si può parlare, perché, nonostante l’evidente cesura dal punto stilistico, Weak Life è la logica prosecuzione di quella narrazione: un disco che di primo acchito sembra facilmente circoscrivibile in un genere, ma che con gli ascolti si rivela non facilmente etichettabile.
Nonostante tutto sia crollato la vita continua, ma nulla è come prima, non potrebbe esserlo: il lirismo malinconico, quasi romantico, che inizialmente poteva generare la contemplazione delle rovine è sparito, spazzato via dalle necessità della sopravvivenza. Weak Life è il risultato di questa situazione, un album crudo, dove la melodia è bandita e l’unico linguaggio possibile è quello di un’elettronica essenziale, brachicardica, sporca, non più la messaggera splendente di una nuova era. Sarebbe facile, in questi frangenti, abbandonarsi alla descrizione compiaciuta dell’apocalisse, ma Deison e Mingle evitano la trappola consegnandoci un disco dai parametri vitali realmente bassi, dove non c’è epica ma nemmeno si scade in una banale estetica del brutto: c’è invece l’osservazione quasi scientifica di questa vita sofferente, talvolta strisciante, costantemente minacciata e accerchiata (l’immagine del cerchio torna più volte: nella copertina, opera d 108 e in due brani, Circle Of Red Drops e la godfleshiana Circle Of Shit). È il suono del fallimento quello che ascoltiamo, di dischi fissi che girano a vuoto, circuiti che sfrigolano e drum machine che perdono i colpi: sono gli Autechre azzoppati di Hirn Seite, il dub leucemico della già citata Circle Of Red Drops (infinitamente più malata di quella ascoltata nel singolo su Final Muzik), l’IDM deviante Lost Pieces, i pochi accenni melodici corrosi dal rumore di Bloody Feelings e Weak Life. Deison e Mingle guardano appena avanti a noi e ci consegnano una visione disincantata di cui sarà opportuno far tesoro.

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