DD Owen – S/T (12XU, 2016)

Nella sezione “miglior rumenta del 2016″ ecco che mi sento di caldeggiare Il 19enne Drew Owen, trasferitosi a New Orleans da Baltimora, che esordisce con questo 12” nero e feroce. Forse è ancora presto per parlare di un nuovo Jay Reatard (anche se il monicker strizza pericolosamente l’occhiolino a GG Allin e la voce ricorda quella di Joey Ramone), ma il disco nel suo grezzume punk vomita una genuità rara e delle hit semplici ma a loro modo orecchiabilissime. Otto brani in meno di mezz’oretta che si ascoltano fino alla nausea  e che stupiscono, come le ricette perfette fatte con due ingredienti (per di più avariati). Con titoli come I Should Been Aborted, I’m A Animal o l’attacco di  Degenerate, Owen vince la laurea honoris causa presso l’università della strada. Non c’è molto altro da dire su un album marcio fuori e dentro, è come respirare aria nuova dentro un letamaio: Come on, die DD.

 

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