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Belorukov vs Marziano/Fulkanelli – Aggarbatoo! Vol.1 (Lemming/Hysm?, 2012)

Ancora l’attivissima Lemmings Records (era un po’ che non ne parlavamo, ma non per inattività loro, bensì per ritardi nostri) ci presenta questo split tape ultralimitato fra due dui (l’eterno dilemma su quale sia il plurale di “duo”) esordienti ma composti da gente non di primo pelo. Leggete e ne scoprirete di più.
Belorukov vs Marziano, non é difficile intuirlo, è l’incontro-scontro fra il sassofonista russo Ilia Belorukov, attivissimo nell’ambito dell’improvvisazione europea e Ndriu Marziano, degli Hiroshima Rocks Around, gran maestro della chitarra preparata, difficile spiegare come (cercate in rete qualche foto). Quella che ascoltiamo sul loro lato, dall’eloquente titolo di Fragments Of Improvisations, è musica informe e in catalogabile, una specie di jazz post-industiale dove dal magma di drone e elettronica sfrigolante emerge di tanto in tanto qualche suono intellegibile, in genere melodie di sax. Non sempre di cieca furia si tratta, ogni tanto c’è qualche momento d’atmosfera (atmosfera inquietante ovviamente) che, se non proprio ad alleggerire la pietanza, contribuisce comunque a rendere più vario l’ascolto. Difficile da assimilare di primo acchito, è un brano che avrà però vita lunga, rivelando ad ogni ascolto nuovi aspetti. L’altro duo, i Fulkanelli, nascono dall’incontro fra il batterista Paolo Mongardi (che picchia le pelli nei Ronin, nei Fuzz Orchestra, negli Zeus e chissà ancora dove) e l’impro-chitarrista Cristian Naldi. Il loro lato ha nome MerKurio, metallo pesante e liquido che ben si presta a paragoni con la lunga, ipnotica cavalcata che rivisita gli Ash Ra Temple del primo album in chiave noise (mi hanno ricordato i Walking Timebombs di Scott Hayers). Si procede fin da subito ad andatura piuttosto alta, con una ripetitività ritmica capace di indurre stati alterati di coscienza, oltre a gravi forme di torcicollo dato dall’inevitabile headnbanging, mentre la chitarra macina giri che crescono fino al parossismo, per poi spegnersi lentamente. Non vi tragga in inganno il supporto povero e “fuori moda”, questo primo capitolo della serie Aggarbatoo! non è un’uscita minore.

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