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Words And Actions – Life Of Farewell (Autoprodotto, 2011)

Se si escludono le produzioni di Larva o di Corpo Parassita era da tempo immemore che non recensivo un gruppo di Alessandria. Darkwave, coldwave o witch-house come la chiamano ora, tastiere e voce che recitano come attori principali, un ritorno agli anni Ottanta che ormai sono stati canonizzati fino in fondo tanto come i Sessanta e i Settanta, ma in tempi in cui Simon Reynolds si lancia nella stampa di un libro intitolato Retromania il tutto appare parecchio significativo. Potrei menzionare tutta una serie di gruppi recenti che comunque non conosco, a naso etichette come la Mannequin e simili potrebbero essere indicative del target musicale che va a colpire questo demo di quattro tracce. Voce cavernosa, riverberi tenuti al guinzaglio ed usati come richiesto dal genere, giri depressivi e batterie elettroniche ridotte a parti minimali ma efficaci: questo trovate nel disco dei Words And Actions. Immagino che molti dissentiranno su quest'affermazione ma musicalmente gruppi come questo riprendono il discorso dal lavoro dei primi Cure, in un certo senso sembra che Faith e Pornography abbiano lasciato il segno, il cantato invece per il tipo di timbrica ricorda molto più i i Joy Division e Sisters of Mercy. So che il gruppo (questo è la loro pagina: www.facebook.com/wordsandactions) ha destato un certo interesse, tant'è che i soliti ben informati me l'hanno menzionato più volte, forse ancora un po' di maniera, ma se "il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca"…

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