since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

Tetuan – Tela (Brigadisco/I Dischi Del Minollo/Onlyfuckingnoise et al. 2011)

Tela è il disco d’esordio del trio marchigiano Tetuan, ripescato dal cesto a inzio 2013. In realtà l’album era già uscito nel 2010 ed è stato ristampato in seguito, grazie all’aiuto di una manciata di etichette. Tanto per arrivare al sodo, la band si muove su binari dove il suono deraglia in sferzate noise rock da manuale Touch And Go, genere che non sembra mai perdere di fascino, specie nella penisola. Ovviamente qui come in altri casi il pericolo di involuzioni clautrofobiche e con poco costrutto è dietro l’angolo, visto che ci vuole una buona dose di padronanza e personalità per dominare un mostro sonoro fatto di chitarre abrasive, basso distorto e ritmi asimmetrici e ossessivi.
La traccia Mambo Jumbo vede la collaborazione di Marco Bernacchia (mister Above The Tree) e apre interessanti prospettive sull’evoluzione futura della band. Tela è stato registrato da Mattia Coletti e si dimostra un onesto lavoro di breve durata con brani prevalentemente strumentali in cui la stessa voce, le poche volte che compare, viene considerata alla stregua di uno strumento musicale, senza mai rubare la scena. In questo caso, puntando più su atmosfere alienate e sulle alternanze vuoti/pieni, a scapito di dosi di violenza psicotica tipica di altri pezzi da novanta del noise math rock, il paragone più evidente da cui è impossibile prescindere sono gli Slint. Non tutto gira come dovrebbe, alcuni passaggi sono un po’ telefonati, specie nella sezione ritmica. Rimane in testa la traccia conclusiva, come accennato, e un paio di altre cose tra cui la riuscita Tregua: Forse un po’ poco per promuovere tutto il lavoro, anche se non mancano ottimi spunti per un vinile in arrivo.

Tagged under: , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Back to top