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Tag Archives: tetuan

Senyawa – Alkisah (Artetetra/Communion, 2021)

Per celebrale l’inizio del secondo decennio di attività, il duo indonesiano dei Senyawa dà vita a un progetto ambizioso appaltando, diciamo così, la produzione del nuovo album a una quarantina di etichette sparse fra il Nord America, l’Europa, il Medio ed Estremo Oriente e l’Oceania; non una classica coproduzione, più un franchising che garantisce la…

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Babau – Papalagi (Arte Tetra/Narvalo, 2015)

Arte Tetra, piccola etichetta marchigiana devota al nastro magnetico (ha in catalogo non solo cassette ma anche un VHS) si presenta a noi con la seconda uscita dei Babau, che segue l’EP d’esordio Tapes From The Bedroom. Loro, i Babau, sono due dei quattro membri degli ottimi Tetuan, nonché 100% dei boss dell’Arte Tetra. Tutto in famiglia, insomma. …

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Tetuan – Qayin (Brigadisco/Onlyfuckingnoise, 2013)

Ritornano i Tetuan dopo la tiepida accoglienza riservata su questa webzine con l’esordio Tela. La band marchigiana, partita da un math post hc alieno e ancora un po’ acerbo e derivativo è pronta a dare battaglia con un noise psichedelico dalle ritmiche asimmetriche che sfiorano misticismo e una forte vocazione alla sperimentazione (Outrohn). Il risultato è in grado di uscire da facili schematismi e di cambiare in corso d’opera modelli di riferimento preconfezionati, Slint prima o (Neuro) Isis poi. …

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Tetuan – Tela (Brigadisco/I Dischi Del Minollo/Onlyfuckingnoise et al. 2011)

Tela è il disco d’esordio del trio marchigiano Tetuan, ripescato dal cesto a inzio 2013. In realtà l’album era già uscito nel 2010 ed è stato ristampato in seguito, grazie all’aiuto di una manciata di etichette. Tanto per arrivare al sodo, la band si muove su binari dove il suono deraglia in sferzate noise rock da manuale Touch And Go, genere che non sembra mai perdere di fascino, specie nella penisola. Ovviamente qui come in altri casi il pericolo di involuzioni clautrofobiche e con poco costrutto è dietro l’angolo, visto che ci vuole una buona dose di padronanza e personalità per dominare un mostro sonoro fatto di chitarre abrasive, basso distorto e ritmi asimmetrici e ossessivi.

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