Johnny Mox – Lord Only Knows How Many Times I Cursed These Walls (Mother Ship, 2012)

The other side of Johnny Mox è sorprendente solo per chi ha conosciuto il musicista di recente: gli altri ricorderanno, al termine delle sue prime esibizioni, un outro di sola chitarra acustica, suonata con veemenza, quasi percossa. D’altra parte, la recente forma del progetto, perfettamente incarnata nell’album We=Trouble, pesca riferimenti talmente ad ampio raggio che quasi ogni progetto collaterale può essere visto come proveniente da una sua costola. Nella fattispecie, qui non siamo lontanissimi da un brano come Benghazi.
Sarebbe tuttavia sciocco negare che i brani di Lord Only Knows… non siano, nel complesso, parecchio distanti dal suono e soprattutto dalle atmosfere di We=Trouble: è folk acustico e strumentale, con reminescenze psych e un’aria solitaria e riflessiva che lo rende complementare al più festaiolo fratello. Paradossalmente, è proprio questa complementarietà a conferirgli senso e totale autonomia. Il rischio, in operazioni di questo tipo, è quello di incorrere in un eclettismo un po’ gratuito, ma non è questo il caso: qui tutto è sentito e ben realizzato, a sorprendere semmai è la perizia da consumato folkster con cui Johnny compone e suona questi quattro pezzi, bilanciando le atmosfere, ora più dense, con cascate di note che rasentano il fingerpicking, ora più dilatate e sognanti, con un leggero riverbero a spandere il suono delle sei corde, supportate solo da qualche battito discreto, puro trasporto acid folk. Poco più di dieci minuti di musica, ma un dischetto che è una piccola perla. Attendiamo con trepidazione l’EP heavy metal e quello reggae.

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