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Dead Boomers – Family Money (Sabbatical, 2010)

Ultimo disco della partita australiana in mio possesso, quello dei Dead Boomers era fra i più attesi dopo aver letto i due report live che li riguardavano. Purtroppo la formazione che ha registrato è diversa da quella dei live, annoverando i soli Leith Thomas e Marc Goves (due dei fondatori dell'etichetta Sabbatical) senza il supporto di un batterista: la cosa probabilmente influisce sulla resa delle canzoni.
In genere apprezzo i gruppi che su disco si presentano differenti rispetto al live, ma evidentemente i pezzi qui contenuti non sono che lontani parenti di quelli ascoltati dal Grigis in sede live: non vedo infatti come simili composizioni siano compatibili con la batteria di matrice grind di cui si parla nelle recensioni dei concerti del Workers Club e all'Open Bar di Melbourne. In questo caso siamo al cospetto di noise analogico per nulla fantasioso e poco dinamico, ad esclusione forse dell'iniziale Seacanghe che, tra percussioni minimali e rumore a cavallo fra industrial ed elettroacustica, faceva immaginare ben altri sviluppi. Il seguito è invece piuttosto monotono, il solito noise granuloso unito a feedback spaccatimpani, mosso solo da alcuni inserti vocali che possono ricordare certi proclami dei Con-Dom o Bastard Noise; decisamente troppo poco risvegliare l'interesse per un disco che si salva solo grazie all'estrema brevità del tutto.

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