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Bill Dolan / JBe Split 7″ (Sixgunlover, 2010)

Che se c'è un gruppo che non ho mai capito perchè non è capostipite di una filiazione di dei in terra osannati da stuoli di fan in delirio sono i 5ive Style. Si che erano una delle band divertissement di gente che gravitava lateralmente nel post rock era Tortoise della Windy City, ma, cavolo, erano si e no, su per giù, altresì geniali. A lezione da Fahey come i Gastr Del Sol ma con un tocco da tradizionale Americana che lasciami stare, pop puro e leggero, divertente. Amabile direi.

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Nedry – Condors (Monotreme, 2010)

Devo ammettere di aver cercato altrove il piacere solipsistico dell'ascolto negli ultimi mesi, lontano dal clamore suscitato dalla scena dubstep e dalle immediate ripercussioni che ha ottenuto in tutti i campi più prossimi di applicazione delle sue ritmiche. Così mi perdo un po' del gusto di sentirne una versione, probabilmente, edulcorata sciogliersi al servizio di un cantato femminile più che interessante. I Nedry sintetizzano, è il caso di dirlo, la lezione e offrono dispense ai bisognosi di ripasso.

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What Cheer? Brigade – We Blow You Suck (Anchor Brain, 2010)

Posso tranquillamente ammettere di non avere grandissimi sogni nel cassetto, soprattutto per quanto riguarda le mie aspirazioni di musicista fallito. Questo relativo vuoto di traguardi non mi impedisce la cruda ammissione delle mie scarse qualità come causa di preclusione di una serie di progetti che mai vedranno la luce. Di questa discografia immaginata il pezzo forte è sicuramente la marching band. Di solito questi abbozzi di desideri più o meno segreti si infrangono contro la dura realtà che qualcuno sta già facendo meglio quello che vorrei fare. E i What Cheer? Brigade lo fanno in maniera decisamente superiore a qualsivoglia mia possibilità di definizione. …

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Adam McBride-Smith – Good And Gone (Autoprodotto, 2007)

La materia dell'Americana, più o meno rimaneggiato folk tradizionale degli States, mi ha sempre lasciato abbastanza interdetto. Mica ho mai capito fin dove arrivano gli elementi che lo compongono (country, folk, blues, rock) e fino a che punto mi piacciano. Per il sopracitato motivo questo folksinger dalle corde bronzee e dalle casse di legno risulta essere una discreta incognita, una di quelle che non sai da che parte prenderla. Un po' troppo giusto per essere giusto.

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